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Profilo J_Stirling
< Ma lo sapete, vero, perchè Krugman vuole l’inflazione? Perchè i lavoratori dipendenti non sono gli unici a prendersi la fregatura, sono in buona compagnia. L’inflazione dei prezzi, infatti, favorisce i debitori a scapito dei creditori e lo sappiamo tutti chi è il più grosso debitore del paese, no? >

LO STATO ITALIANO
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 737102 il 03 feb 12, 16:41:50


Profilo Iceman_58
Non credo che la situazione italiana si risolvere semplicemente tramite un'inflazione da prezzi, dovuta ad una politica monetaria espansiva. Nel lungo termine il livello di inflazione sarebbe insostenibile, la domanda aggregata calerebbe, e le imprese non avrebbero più di che produrre. La soluzione a mio avviso, sta in una serie di fattori legati tra loro, riduzione della spesa pubblica, ovvero privatizzazioni e tagli agli sprechi(vedi numero dei parlamentari), politica fiscale espansiva (abbattere il cuneo fiscale e rideterminare le imposte in maniera più semplice, non dimentichiamoci che una delle cause dell'evasione fiscale è la complessità del nostro sistema di tassazione) ma soprattutto spesa pubblica da parte dello stato in: opere pubbliche di interesse nazionale (scuole, ospedali, università..ma soprattutto trasporti per tornare ad essere competitivi a livello europeo). In questo modo la domanda riprenderebbe a crescere e con se anche l'economia. Che ne pensate?
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Iceman_58 204273 il 03 feb 12, 23:54:54
Profilo J_Stirling
Concordo su gran parte di quello che hai scritto. Fra l'altro, l'articolo stesso è molto critico verso la proposta di Krugman. Mi sembra che siamo d'accordo su questi punti: taglio della spesa pubblica e delle tasse, meno burocrazia, liberalizzazioni e privatizzazioni.

Secondo me, nelle privatizzazioni si potrebbero mettere anche ospedali, scuole e trasporti. Se lo Stato si limitasse a dare ai più poveri i soldi per potersi permettere questi servizi, avremmo dei settori aperti alla concorrenza (quindi più efficienti).

Certo: se una strada pubblica va riparata, mi sta bene che lo Stato la faccia riparare. Però non mi focalizzerei troppo sulla domanda aggregata. Quello che conta è la produzione di beni utili alla società: se sono utili, per definizione, le persone li richiedono. Se non li domandano, vuol dire che non sono utili e che chi lavora in quel settore deve dedicarsi a qualcos'altro. La gente è "ingorda" : se potesse, consumerebbe molto più di quanto fa ora. I suoi desideri però sono frenati dalla limitatezza delle cose utili prodotte. Non è dunque la domanda a dover essere stimolata, ma la produzione di beni/servizi utili. Se aumenti la produzione, può aumentare il consumo; se la produzione non aumenta, il consumo non può aumentare (non si può consumare ciò che non è stato prodotto). Dunque lo Stato non deve ostacolare la produzione di beni. Non deve tassare troppo il settore privato, nè sottrargli gli investimenti (cosa che accade quando il Governo si fa prestare denaro), nè disincentivare il risparmio (senza il quale non si possono fare gli investimenti). Nè tantomeno deve inflazionare la moneta, cosa che danneggia chi risparmia a favore di chi si indebita.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da J_Stirling 737102 il 04 feb 12, 00:39:49



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