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LO STATO ITALIANO
Secondo me, nelle privatizzazioni si potrebbero mettere anche ospedali, scuole e trasporti. Se lo Stato si limitasse a dare ai più poveri i soldi per potersi permettere questi servizi, avremmo dei settori aperti alla concorrenza (quindi più efficienti).
Certo: se una strada pubblica va riparata, mi sta bene che lo Stato la faccia riparare. Però non mi focalizzerei troppo sulla domanda aggregata. Quello che conta è la produzione di beni utili alla società: se sono utili, per definizione, le persone li richiedono. Se non li domandano, vuol dire che non sono utili e che chi lavora in quel settore deve dedicarsi a qualcos'altro. La gente è "ingorda" : se potesse, consumerebbe molto più di quanto fa ora. I suoi desideri però sono frenati dalla limitatezza delle cose utili prodotte. Non è dunque la domanda a dover essere stimolata, ma la produzione di beni/servizi utili. Se aumenti la produzione, può aumentare il consumo; se la produzione non aumenta, il consumo non può aumentare (non si può consumare ciò che non è stato prodotto). Dunque lo Stato non deve ostacolare la produzione di beni. Non deve tassare troppo il settore privato, nè sottrargli gli investimenti (cosa che accade quando il Governo si fa prestare denaro), nè disincentivare il risparmio (senza il quale non si possono fare gli investimenti). Nè tantomeno deve inflazionare la moneta, cosa che danneggia chi risparmia a favore di chi si indebita.