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"Mens sana in corpore sano". La mente, che può proficuamente discettare dei diritti e dei doveri, lo fa con tanto maggiore vantaggio quanto il corpo è libero dai morsi della fame. Persino la preghiera se ne avvantaggia. Avevano per caso lavorato le moltitudini che si satollarono grazie al miracolo dei pani e dei pesci e, che per ciò stesso, meglio si predisposero ad ascoltare il Verbo?
Le cose, sia meccaniche che intellettuali, possono riescire perché il corpo è sazio e da tale sazietà ne scaturisce il compimento.
Giungendo anche ad apprezzare la verità, che è in un certo senso difettata "ab origine" quando proviene da chi soffre la fame.
Non a caso, si dice a Napoli, che "'o sazio nu crede o dijuno". Chi ha la pancia piena non crede a chi ha la pancia vuota e fa bene a farlo, perché chi è a digiuno sicuramente vaneggia.
Nella mia famiglia, due generazioni sono state educate con questo motto:"Se vuoi far valere i tuoi diritti, prima fai il tuo dovere". E la mia è una famiglia di braccianti prima ed operai dopo. Manganellate, fermi di polizia durante gli scioperi, non ci hanno mai fatto paura e qualche diritto fu conquistato. Ora invece ce li sfilano uno ad uno da sotto il naso. Restano solo i doveri.
Abbiamo il diritto al lavoro, alla dignità, chi non li fa valere è responsabile delle proprie umiliazioni.
Ma sicuramente la colpa sarà dei sindacati e della sinistra che non fanno abbastanza. Sti comunisti imborghesiti....ciao Darly!!!
Ma,i sindacati,a questo punto della situazione,cosa dovrebbero fare?
Zerb,a quale(o a chi)sinistra ti riferisci?
Siamo tutti nella me.da,ma non c'è unità ne collaborazione fra le diverse categorie.Ognuno"Mugugna"nella propria poltrona.Ciao Zerb.