Home > Commenti
Votata OK da:
NELL_STAR1943
Tizianogb0
pangolino_b126 e altri 6 anonimi
Votata NO da: 10 utenti e 5 anonimi
Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.
Per aggiungere un commento effettua il Login.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
P.S.: mi pare, tra l'altro, che neppure Zichichi si azzardi a fare ricerca scientifica indagando la Bibbia o il Catechismo della CC, fonte della fede...
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
la lista degli scienziati credenti.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
La lista degli scienziati credenti elenca gli scienziati, appunto, credenti. A parte il fatto che oggi la percentuale di scienziati credenti è miserrima, io ho parlato di grandi scienziati malgrado la loro fede: per confutare la mia affermazione, dovresti dimostrarmi come la fede avrebbe permesso ad un grande scienziato di fare grandi scoperte...
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Non mi interessa convincerti, non sei capace di cambiare idea a meno che non la cambi Ratzinger...
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
la tua opinione o la mia valgono nulla..io ho linkato ...adesso lo devi fare tu..perche altrimenti è solo illazione.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
a me interessa che chi legge capisca.
saluti.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Linkami la fonte che dice che la maggioranza degli scienziati contemporanei sono credenti, altrimenti sono le solite frottole cattoliciste.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Quello che fa rima con razzismo ?
chiedigliela...non è un mio problema...
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Io non conosco un dio...per cui..dio NON esiste ...ragionevolmente non esiste alcun dio, dato che non ho la minima prova della sua esistenza....MA..se voi dite che esiste, dovete dare prova della sua esistenza...O ammettere la vostra irragionevolezza.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
La sua INESISTENZA è provata dall'assenza di prove della sua esistenza.
Secondo me il problema non si pone: essere atei è una questione di scelta e va rispettata così come la scelta di credere. Se infatti anche così fosse, quale problema o contraddizione ci sarebbe ad aver fede nella scienza (e dunque nell'uomo stesso) anziché in un essere soprannaturale?
L'ateismo come "fede" non è improponibile, e faccio un solo esempio. Io sono ateo, e dunque credo che ogni fenomeno possa essere spiegato razionalmente e scientificamente. D'altra parte, è anche vero che la scienza è ancora ben lungi dall'aver dato risposta ad ogni fenomeno, e tuttavia il fatto che un certo fenomeno non sia ancora stato spiegato scientificamente non esclude che non possa essere spiegato in futuro. La scienza è piena di domande fatte a se stessa, a partire dal chiarimento delle origini stesse dell'Universo.
Ora, facciamo il caso di una guarigione cosiddetta "miracolosa": mi pare che la Chiesa, in questi casi, si faccia rilasciare un documento da esperti di medicina dove si attesta che la guarigione "non è scientificamente spiegabile". A questo punto che succede? Succede che io, in quanto ateo, credo che quella guarigione, oggi inspiegabile, potrà essere benissimo spiegata fra 50, 100 o 500 anni. Ma se non fosse così? Chi me lo dice che fra 500 o 1000 anni quella guarigione potrà essere spiegata? Sono io a crederlo, e credere, fino a prova contraria, è un atto di fede.
Ecco dunque che la fede nell'ateismo non è concettualmente un'assurdità, ma ripeto: anche così, qual è il problema? Una buona serata a tutti.
Quindi, secondo il tuo ragionamento, essere atei equivale a professare una fede. Bene, allora partiamo da questo. Avere il dubbio che ti porta a ragionare non è una fede, ma una situazione tipica dell'uomo insoddisfatto di se stesso e delle poche cose di cui è a conoscenza.
Quando Aristotile si poneva il dubbio se fosse lecito dubitare degli dei e del fato, non professava un atto di fede, ma sceglieva di ragionare su una sua precisa condizione umana: la voglia di migliorarsi.
Non è dato di sapere se poi egli credesse o meno nei suoi dei, ma quello che è rimasto di lui, e di tanti altri filosofi e pensatori, scienziati e semplici cittadini dell'epoca, è questo messaggio di voler conoscere meglio l'uomo e il suo divenire.
Che un dio esista o meno, effettivamente è un atto di fede il crederlo. Ma verificare, anche solo dopo 1000 anni, che una guarigione ritenuta miracolosa non sia altro che un fatto che può ripetersi a precise condizioni (cosa che la chiesa non accetta, per esempio, ai miracoli, che devono essere eventi irripetibili ed unici), porta ad escludere che il pensiero umano possa fermarsi alle appaenze ed arrendersi alla definizione di un dogma: così è e non se ne parli più.
L'uomo, per sua natura, è curioso e studia il mondo che lo circonda, cercando di capirne i meccanismi e le condizioni necessarie affinche un evento si ripeta n volte nel tempo. Questa, secondo me, non è fede, è razionalità, proprio perchè mai è dato per scontato un evento, un fatto, un accadimento, anche dopo migliaia di volte che si ripete. Ogni volta si torna a studiare lo stesso fatto per capirlo meglio e per allagare i confini della conoscenza. Cosa che invece il sig. Zichichi evita di fare nel campo della ragione umana e del pensiero teologico.
Buona serata
Io parto dal presupposto che quella "verifica dopo 1000 anni" da te menzionata possa anche non avvenire. A maggior ragione mi pongo il dubbio in quanto, da ateo e scienziato, credo e posso credere solo a ciò che è è stato finora dimostrato. Concorderai con me nel dire che, se scrivessi un articolo scientifico prospettando e assicurando la soluzione del problema in un futuro più o meno lontano, cadrei nel ridicolo. Ed è proprio qui che si verifica il paradosso (chiamalo "filosofico", se vuoi): da un lato, non hai la prova scientifica che il fenomeno, anche dopo 1000 anni, possa essere spiegato, dall'altro ti tocca crederlo perché, se così non fosse, non avendo più fiducia nella scienza non potresti più neppure chiamarti e dichiararti "ateo".
Spero di aver chiarito meglio il mio pensiero. Intanto, buona serata anche a te e un cordiale saluto.
Scusami, ma è stato più forte di me, dovevo per forza fati la domanda, alla quale so, e non per fede, che nemmeno tu saprai meravigliarmi. E questo lo dico perchè il mistero resta tale fino a quando non viene capito, svelato, rcaccontato fino all'ultima delle sue egole interne ed essenziali. Ovvio, se oggi dico che non siamo in grado di curare una malattia e doamni mattina qualcuno esce con la soluzione al problema, io per primo mi chiedo dove ho sbagliato a valutare il problema, avendo fatto una erronea valutazione.
Ecco perchè diffido di qegli scienziati, come Zichichi, che non hanno dubbi sull'esistenza di dio. Perchè non hanno la capacità vera di affrontare l'ignoto con gli occhi del ricercatore. A volte basta una banale conbinazione meccanica di eventi per capire i meccanismi dell'universo, altre volte invece è necessaria l'intuizione supportata dalla ricerca, come nel caso di Galileo.
Quello in cui io credo, e di cui mi faccio una fede, davvero incrollabile, è la capacità dell'uomo di trovare una soluzione futura al problema presente. Fer farti capire meglio, un Giulio Verne che sognava il viaggio sulla luna non aveva motivo di pensare che sarebbe poi veramente accaduto, ma con la sua fantasia alimentava il sogno e la speranza di nuove cose. Se si fosse fermato ad un semplice atto di fede, credo che davvero l'uomo non sarebbe mai arrivato dove è oggi. E non solo in campo filosofico.
Per il resto, voglio immodestamente (e umoristicamente) rispondere al tuo quesito OT: E' nato prima l'uovo o la gallina? Dovrebbe essere nata prima la gallina: altrimenti, l'uovo, chi l'avrebbe covato?... Come vedi, un altro postulato...
Mentre uno scienziato non credente quando nn arriva al risultato si ferma, un cristiano si apre al Mistero e non molla....
per questo il post ha come titolo, che l'ateismo è un atto di fede nel nulla e non è un atto della ragione perche l'uomo non è generato per il nulla..e il nulla non porta da nessuna parte. L'uaar ha come manifesto che l'uomo finirà nel nulla perche è come una macchina che si romperà..e questa è la sintesi..l'ateismo porta anche al nichilismo che oggi è un rischio che vediamo..gli esempi sono tanti..per cui non essere cosi razionale sulla natura umana..alla quale apparteniamo tutti allo stesso modo.
grazie.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
per me NESSUNA PROVA equivale ad INESISTENZA PROVATA.....la tua ragione che prova mipuò dare, per convincermi del contrario??????????
La scienza non richiede nessuna "fede", ogni singola affermazione è verificabile, mentre la "fede" è credere senza prove.
Io non devo avere fede che sarà spiegata, semplicemente presumo che sia una guarigione naturale e non sovrannaturale perché (1) nessuno ha mai dato delle prove dell'esistenza del sovrannaturale e (2) perché tutte le volte che i misteri sono stati spiegati si sono dimostrati fenomeni naturali.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Secondo, "presumere" non è "credere": "credere", come detto, significa assumere per vero qualcosa senza che questo qualcosa sia provato; "presumere" significa "stimare a priori in base all'esperienza", ovvero alle prove precedenti.
Infine "avere fede" e "avere fiducia" non sono, in questo contesto, sinonimi.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
ps. quando viene chiesto ad un credente di questi fatti inspiegabili devono esser visti come parabole...
Ma non sono sinonimi, a differenza di quanto sostieni tu. "Credere", in senso religioso, indica indisponibilità a cambiare idea; "presumere" e "ipotizzare" no. Se non ti rendi conto della differenza, è inutile continuare a discutere.
E infatti nessuno sostiene il contrario. Si chiama "fallacia dello spaventapasseri": invece di confutare quanto sostiene il proprio interlocutore, gli si attribuiscono posizioni assurde e si attaccano quelle.
Trovo triste questa affermazione, perché manda al macero secoli di pensiero scientifico, che si basa su "ipotesi" e "postulati", confondendolo col pensiero dogmatico religioso, che si basa sulla "credenza" inamovibile.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
E la scienza non ha nulla a che fare con la credenza inamovibile: è questa la sua eredità, secolare e immutabile (questa sì).
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Goditi questo filmato. Uno Zichichi davvero esilarante....
cosa prova la ragionevolezza del CREDERE ad un dio??????
Tu, mi puoi provare il dio in cui credi????????
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
il problema è quando l'ateismo diventa una lotta e una negazione ad oltranza, cioè quando varca il limite del rispetto ed entra in uno spazio che appartiene alla fede che pur non sapendo spiegare, pur non conoscendola la condanna senza proporre una valida alternativa e sopratutto la giudica..
Di fronte ai miracoli, dopo secoli alcuni rimangono ancora inspiegabili e se una persona ha la vita guarita oggi..dobbiamo comunque riconoscere che gli è stato fatto un regalo ...ma qui si crede per fede.
Ciao..
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Non è vero: se ti chiedono di credere alla concezione virginale, tu non spieghi che si tratta di una storiella inventata a seguito di un errore di traduzione (o meglio, di un cambiamento di significato), ma accetti a-criticamente, irrazionalmente e a-scientificamente questa frottola.
Come mai Dio non guarisce mai gli amputati? Perché guarirebbe gli ammalati di cancro e non quelli che hanno perso un arto?
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Non è vero: se ti chiedono di credere alla concezione virginale, tu non spieghi che si tratta di una storiella inventata a seguito di un errore di traduzione (o meglio, di un cambiamento di significato), ma accetti a-criticamente, irrazionalmente e a-scientificamente questa frottola.
Come mai Dio non guarisce mai gli amputati? Perché guarirebbe gli ammalati di cancro e non quelli che hanno perso un arto?
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
essere atei non è una scelta, non ci si alza la mattina decidendo di essere atei.
In un mondo dominato dalle caste che vanno predicando l'aldilà ai bambini, è chiaro che fino ad una certa età si crede a tutto, a Gesù Bambino, a Babbo Natale e alla Befana e pure alla cicogna, poi si cresce, chi riesce a ragionare con la sua testa, poco a poco diventa ateo, gli altri restano credenti.
Non è una scelta, è la scoperta della verità.
quando chiedo la morale, il senso che date al bene e al male non leggo risposte.
il problema è che si attacca il cristianesimo senza dare alternative ad esso ....in merito non leggo nulla.
sono cosi ansiosa di confrontarmi con una morale ed eteic alternativa al cristianesimo da 3 anni e non riesco.
qualcosa vorrà dire?
se poi per te la verità è che l'uomo è una macchina che finisce nel nulla come dice l'uaar..dimostramela
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Io sto ancora aspettando la risposta alla mia domanda: «Come mai Dio non guarisce mai gli amputati? Perché guarirebbe gli ammalati di cancro e non quelli che hanno perso un arto?»
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Forse non si rende conto che ciò che ha scritto (a partire da quella "scoperta della verità" che è espressione tabù nel campo scientifico), equipara VERAMENTE l'ateismo a una religione: se lei è un ateo, per come credo che sia, veda dunque di difendere meglio le sue idee se non vuole facilmente essere accusato di contraddizione.
Mi chiedo cosa ci sia di razionale in tutto questo.
Se chiedi a loro il senso etico della loro religione atea non sanno rispondere.
Ho paura che li vogliono tenere nell'ignoranza per poterli meglio manovrare nella loro mission contro la chiesa.
pensano e dicono tutti le stesse cose e con la stessa modalità..attacco, rabbia, offese e cercando in tutti i modi di sminuire l'avversario.
è in atto una vera guerra contro i cattolici..tutti quelli che conosco, hanno rinunciato ad un dialogo con loro...non ci sono le condizioni e la cultura.
Mi chiedo se l'ateismo ha portato a ciò e se questo è un suo frutto inevitabile.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Intendo per "verità" semplicemente che la fede è qualcosa di irrazionale, slegato da qualunque possibilità di verifica, e che su questo, per l' ignoranza o la pigrizia dei fedeli, una "casta" prospera da due millenni.
E questo è un fatto ! Non una fede !
Intendiamoci, ognuno è padrone di credere a quello che gli pare, ma poi non può pretendere di venire a spiegare il suo credo con la ragione, questa è un' operazione che ogni volta che si cerca di affrontare fallisce miseramente.
L' ateismo diventa una religione quando da posizione personale diventa ateismo di stato, qui si comporta esattamente come una religione, e come ogni religione "di stato" sappiamo a quali risultati conduce !
PS
non mi pare di aver parlato di qualcosa che assomigli all' "illuminazione", ma anzi di aver citato un lento processo di presa di coscienza, frutto di studio, informazione e riflessione. Ossia esattamente il contrario dell' illuminazione.
Riguardo alla "verità", poi (e mi ripeto), non è questa che lo scienziato (a differenza del credente reigioso)deve prefiggersi di trovare, bensì l'errore. Ovviamente, più errori si trovano più ci si avvicina indirettamente alla verità, ma ciò che conta è soprattutto il metodo d'indagine. Tipico è il caso della Sindone: prova incontrovertibile per i fedeli, la scienza non è ancora riuscita a dire "cosa è", ma certamente è riuscita a dire "cosa non è". Mi pare un modo ben diverso di procedere e sicuramente più corretto.
Sulle "caste" e sul cosiddetto "ateismo di Stato" (termine, quest'ultimo, fin troppo abusato), infine, molto ci sarebbe da dire e dunque è meglio rimandare ad altra data la discussione.
strano che.... un fisico pluriesperto nel suo campo....dica una frase così limitante....
nel suo steso ruolo di ricercatore...lui stesso insegna che....l'origine di ogni materia ha una fonte generatrice...che coalizzandosi o fondendosi o scindendosi...o inglobandosi con altre fonti generatrici...genera e trasforma la materia....che a sua volta nella stessa moltiplicazione generatrice...forma le specificità ...e le sostanzialità della vita e delle materie conosciute...che esse siano sostanza corporea.... o energia diffusa...o tutte e 2 le cose assemblate......
e proprio nell'osservare questi fattori ...della fisicità delle materie.....anche in un insieme di ampliamento dell'infinito Universo...in continua trasformazione.....nella casualità di sviluppate concentrazioni di particelle.....di specificità contrastanti...si notano fatti e cambiamenti...che pongono continue domande...dell'originalità stessa della materia conosciuta ...e dei perchè nel suo agire diversificante...in base alla posizione posta nello spazio universale.....
Propriamente essendo un fisico....e conoscendone la sostanzialità diversificante della materia...l'esimio professore non intravede la similitudine...che nell'ampliamento dei fattori ...riguarda numerosissimi campi....nelle più disparate materie...sostanze...leggi fisiche....sia della natura conosciuta...che nell'energia per essa o da essa prodotta....similmente anche nell'agire delle specie viventi...e specificatamente nell'agire dell'essere Umano...con le sue stesse differenziazioni...sia nei generi che nelle forme...che nello stesso sviluppo dipendentemente dai fattori nativi di territorio...di possibilità culturali...di uso della conoscenza...che hanno diversificato anche nelle tradizioni religiose.....il nucleo originario....
che esso sia chiamato.... divino...o energia vitale....o armonia cosmica...o altre sottospecie nominative e distintive... *Possiamo TEORICAMENTE NON NEGARLO* .....
MA da qui in poi...accettarne solo una conveniente particella.....per tradizionale cultura secolare...elevandola all'origine del tutto....come condizione superiore di ogni diversità...capace di essere anche coagulo essenziale...delle capacità fisiche mutabili nel tempo...in ciò che è la Vita Umana.....dandone anche capacità di essere trasformazione immutabile unica....dello stesso concetto di origine della vita....per mezzo di un potere creativo...che con enfasi prodigiosa ...lui stesso regola a suo stesso capriccio....nell'evidente contraddizione che....siamo in perenne mutamento della materia e delle sue forze espansive...
e come affermare che.....nella ricerca fatta nella fisica.....arrivati all'Atomo..era inutile continuarne la sperimentazione e la ricerca futura...avendone trovato la capacità di potenziale...della sua formazione della materia..e della sua energia vitale o distruttiva...che possono in base ai codici attrattivi....modificarne le varianti del conosciuto materiale....
Ancora siamo alla ricerca...dell'originale principio delle cose...che nelle sue varianti vengono divinizzate..e umanizzate nel loro agire.....con dottrine e codici religiosi...diversificanti in base al credo avuto per tradizione ed evoluzione...( tenendo anche presente che....molte credenze religiose....grazie ai cambiamenti evolutivi...sono solo ricordi del passato ) ....
il non credere nelle divinità...e della loro presenza...non significa rifiutare l'esistenza di ciò che... i credenti....dicono essere stato generato.....ma porsi una semplice domanda generato da chi????....DIMOSTRATELO...
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
La scienza non ha la finalità di "dire che non siamo figli del caos", qualunque cosa voglia dire. La scienza deve trovare spiegazione ai fenomeni del mondo, non confortare chi non è abbastanza forte da vivere senza sostegno di un'entità immaginaria.
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
Poi...guardandoci bene...dio????? mi sembra un tantino scarso come dio....Moltissimi animali gli sono riusciti decisamente meglio...come "sua immagine e somiglianza" siamo decisamente scarsini...( alcuni\e lo sono molto di più).
al di là di discorsi su chi è nato prima l'uomo o la gallina, oggi una associazione che si chiama uaar che ha come presidenti 2 scienziati come la Hack e Oddifreddi..hanno teorizzato che l'uomo è una macchina che finisce nel nulla ed è su questo che bisognerebbe discutere.
Mentre il cristianesimo riconosce la paternità di Dio e il suo amore e la vita eterna in paradiso
(la funzione di commenti e' disabilitata per questo utente per azione degli amministratori)
perchè credere all'inesistenza di dio è irragionevole mentre credere alla sua IMPROVATA esistenza è un atto attribuibile alla ragione?????
COSA mi fa ragionevolmente credere ( credere, non essere certo) dell'esistenza di dio?????
cattolici, che risposte avete????????????????