Figuriamoci in una situazione come quella dei giovani italiani cosa significa al giorno d'oggi favorire in qualche modo l'uscita dalla scuola a soli 15 anni. Gia'il livello culturale medio dei diplomati e anche laureati in Italia e' molto basso, non permettendo di fatto una competitivita' adeguata nel mondo del lavoro a livello europeo e mondiale, se pensiamo poi di poter ottenere qualcosa schiavizzando gente di 15 anni praticamente semi-analfabeta, questa e' proprio la fine.Infatti bisogna pure dire le cose come stanno:i cosiddetti stage o periodi di formazione spesso di formativo non hanno nulla, mentre questi giovani vengono sfruttati a costo praticamente zero, facendoli lavorare a tutti gli effetti e poi scaricandoli senza tanti complimenti.....Se si vuole migliorare la situazione economica e sociale italiana c'è un solo sistema da adottare, sperando che non sia gia' troppo tardi:investire forte in scuole e universita' serie, di qualita', controllate,in cui domini veramente la meritocrazia, con professori motivati e bravi in cui formare la gente sul serio fino ad una eta'in cui poi sia competitiva senza dubbio sul mercato del lavoro. In caso contrario prepariamoci pure a vedere i posti dirigenziali in Italia tutti occupati da personale straniero che arriva qui a colonizzare un Paese, cioè l'Italia, sempre piu'vecchio,ignorante e arretrato.
Al lavoro a 15 anni... in pensione a 70... una vita da schiavi!