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Profilo Riciard
la realtà odierna, però è molto strana. I manicomi sono stati giustamente chiusi, ma mi permetto di mettere un dubbio sul "giustamente". Le persone che abitavano ancora i manicomi, come fino a un paio di anni fa a Pistoia, venivano accuditi, avevano la propria "casa", usi e costumi, aria aperta propri del luogo dove ormai erano cresciuti. Non si parla di tavoli di costrizione, camicie di forza o cose del genere, no. Venivano trattati allo stesso modo in cui vengono trattati adesso, nelle "case famiglia", ma con alcune differenze: non hanno aria aperta, hanno spazi più piccoli, e spesso non c'è personale a sorvegliarli ed accudirli se non due volte a settimana. Non so proprio dire quando andasse peggio, informatevi, e troverete che la situazione delle case famiglia è quella descritta...
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Riciard 37801122 il 19 ott 08, 21:47:09
Profilo lillyth
Ho visto uno spettacolo “I quaderni di Lia Traverso” di Carlotta Piraino sugli internati dei manicomi, una povera umanità che ha bisogno di aiuto e cure, non è facile capire come fare...
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da lillyth 3252192 il 19 ott 08, 23:33:27
Profilo rossaura
Confesso che io invece stimo molto gli intenti della Legge 180 e la ragione è che il manicomio era un non luogo dove venivano rinchiuse persone con disturbi mentali (o presunti tali), persone non semplici numeri, che venivano non accolti e curati, ma rinchiusi e ghetizzati. Forse Pistoia è un caso a parte, ma se ti informi le strutture manicomiali erano dei veri incubi, la gente veniva trattata come bestie, le uniche cure che venivano elargite erano quelle contenitive e calmanti, per non parlare dell'elettroshock o di interventi di lobotomia a volte effettuati per sperimentazione. Insomma su quello che era il manicomio, ci sarebbe da parlare una vita. Su quello che oggi sono le case famiglia per i malati che non hanno famigliari che se ne occupano il discorso è diverso. Sono un buon punto di partenza, sopratutto mirano al recupero del malato. Ovviamente dovrebbero essere gestite meglio, con finanziamenti maggiori e con la collaborazione di centri di igiene mentale ben funzionanti e con personale specializzato che si occupa anche dei gruppi esterni. Insomma dopo Basaglia si è chiusa l'era delle carceri mentali e si è aperta quella del recupero funzionale, ma a questo avrebbe dovuto seguire una politica attenta e che era in grado di investire risorse, non quella dei tagli e ognuno fa per se.... solito discorso, solite risposte.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da rossaura 1149132 il 20 ott 08, 13:47:33


Profilo NONSOLOPANE
La situazione è molto difficile.

Alcune di queste persone hanno la giornata completamente libera, salvo a presentarsi per i pasti ed ad un orario fisso serale.

Non si sa cosa sia giusto, molti sono allo sbando perchè in famiglia non sono accolti, per altri magari è meglio così.

Certo che è un orrore senza fine le immagini degli ex manicomi, ma risultati veri sono difficili da trovare.

Alcuni hanno preferito restare dove erano perchè l'esterno li terrorizza e nonstante tutto, li si sentono a casa.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da NONSOLOPANE 21391772 il 20 ott 08, 09:41:28


Profilo theholyfather
:( non ho parole, forse è meglio così
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da theholyfather 3131 il 20 ott 08, 11:21:26




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