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Io non firmo perchè non c'è niente di libero nell'offendere e spargere nella rete falsità e tranelli mediatici, anzi mi batterò affinchè gli untori debbano pagare in prima persona in modo di liberare la rete dai mistificatori e renderla veramente libera e democratica. Se un blogger si comporta correttamente non avrà mai nulla da temere.
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Peccato che, se ti prendessi la briga di leggere il comma 29, vedresti che in realtà è un sistema per colpire la libera informazione. Perchè non esiste nessuno cui appellarsi, perchè chiunque può sostenere di sentirsi offeso anche se non è vero o se l'articolo diceva la verità, perchè la verità dell'offesa viene decisa unicamente dall'accusatore e non da un organo giudiziario. Perchè l'autore dell'articolo ha 48 ore di tempo DALLA RICHIESTA e non dalla ricezione della stessa, e non è neppure previsto l'obbligo di raccomandata.
In sostanza, se nelle origini poteva avere un senso, nel modo in cui è stato redatto il comma in questione si permette l'uso del tutto strumentale di questa norma.
E non è vero che se un blogger si comporta correttamente non avrà nulla da temere, perchè ci sono troppi disonesti che utilizzerebbero questa norma a sproposito.
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