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“le Brigate Rosse Avevano Vinto” lo Dicono Cossiga-caselli… Ecco la Risposta ad Civilta’ Cattolica Del Perche’ Moretti e’ in Liberta’ Vigilata

di ciapan0 331 il 15 mag 08, 11:49:05
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Queste sono parole di Giancarlo Caselli ad una assemblea con i studenti :Le Brigate Rosse avevano vinto. In questo momento, ancora una volta, vennero fuori gli antidoti e cominciò una straordinaria stagione di assemblee, come quella che stiamo facendo noi stamattina. Assemblee nelle fabbriche, nelle scuole, nelle sedi di partito, nelle sedi del sindacato, nelle parrocchie, per discutere della realtà del terrorismo, per far toccare con mano a tutti che il terrorismo non è un problema solo per le vittime potenziali, per quelli che rischiavano di essere uccisi o “gambizzati”, ma è un problema per tutti. Terrorismo significava imbarbarimento dei costumi, involuzione reazionaria delle regole, restringimento degli spazi di libertà.



Gossiga in un’intervista disse: MORO… In mille sapevano dov’era «No. Era una mossa per salvarlo. Infatti da quel momento crebbero la commozione e la paura per la sua sorte. Le Br lo uccisero senza accorgersi che avevano vinto. Alla direzione in cui Fanfani avrebbe chiesto di riunire il consiglio nazionale per aprire la trattativa, io andai con la lettera di dimissioni: il ministro dell’intransigenza non poteva essere il ministro della trattativa. Già da giorni la Dc aveva cominciato a cedere».



Moretti che era il capo delle Brigate Rosse, una volta che fu arrestato, smaltellò con le sue dichiarazioni l’organizzazione e per ” premio ” gli fu concesso la riduzione di pena, I rapporti di forza in quell’epoca erano favorevoli alle Brigate Rosse Anche perchè l’organizzazione com’era cèerano ancora tanti militanti non pentiti.





LA DOMANDA DI CIVILTA’ CATTOLICA



Perché Mario Moretti, “esecutore materiale” dell’uccisione di Aldo Moro, gode del regime di libertà vigilata “dopo appena 13 anni di carcere” e “soprattutto senza aver mai rivelato nulla circa la sua attività sovversiva passata, nonostante i misteri che ancora la circondano”?. Se lo chiede la Civiltà cattolica nell’editoriale del prossimo numero, dedicato ai 30 anni dell’assassinio di Aldo Moro, “un maestro di democrazia e un politico di alto profilo”. Moretti, “per sua stessa ammissione” assassino di Moro, nonché colui che condusse l’interrogatorio, condannato a sei ergastoli, “dal 1994 - rimarca la rivista romana dei gesuiti le cui bozze vengono riviste dalla segreteria di Stato vaticana - é in libertà condizionata”. “Non abbiamo dubbi - afferma l’editoriale - sulla correttezza legale delle decisioni prese dalla magistratura, forse troppo formali, ma meno sensibili ai diritti dei familiari delle vittime a conoscere la verità o almeno la sua parte sostanziale, e comprendiamo l’atteggiamento di Moretti, che non ha mai detto una parola significativa sullo svolgimento del caso Moro”. “Non riusciamo però a capire - argomenta il quindicinale dei gesuiti - come in un Paese democratico il responsabile del più pericoloso attacco allo Stato avvenuto nella sua storia, per di più condannato a sei ergastoli, possa ottenere la libertà vigilata dopo appena 13 anni di carcere, soprattutto senza aver mai rivelato nulla circa la sua attività sovversiva passata, nonostante i misteri che la circondano”.

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