Home > Commenti

Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.

Profilo Fausto_Intilla
Fonte: [it.wikipedia.org]

La nano-fabbricazione per mezzo della MNT è popolarmente legata all'idea di sciami di robot che lavorano insieme coordinati su scala nanometrica, una divulgazione questa ottenuta da una iniziale proposta fatta da Drexler nella sua discussione del 1986 sulla MNT, ma già superata nel 1992. [8] In questa proposta iniziale, i nanorobot sufficientemente capaci costruirebbero più nanorobot in un ambiente artificiale che contenga speciali componenti molecolari.

I critici hanno messo in dubbio sia la fattibilità di nanorobot autoreplicanti che la fattibilità dei controlli, qualora i nanorobot autoreplicanti venissero ad essere realizzati. Essi menzionano la possibilità di mutazioni che rimuovano qualsiasi controllo favorendo la riproduzione di variazioni mutanti patogene. I sostenitori propongono il primo dubbio, sottolineando che il primo replicatore meccanico autonomo su macroscala, fatto di blocchi Lego, è stato costruito e funzionava in via sperimentale nel 2002. [9] Anche se ci sono vantaggi sensoriali presenti nella macroscala rispetto ad apparati sensori limitati alla nanoscala, le proposte di sistemi di fabbricazione meccanosintetici posizionalmente controllati su scala nanometrica impiegano un dead reckoning di tooltip combinati con un progetto sequenziale affidabile di reazione, onde garantire risultati attendibili; quindi un apparato sensorio limitato non è un handicap. Considerazioni analoghe valgono per l'assemblaggio posizionale di piccole nanoparti. I sostenitori affrontano il secondo dubbio, sostenendo che i batteri si sono (necessariamente) evoluti per evolversi, mentre la mutazione nanorobotica potrebbe essere attivamente impedita da comuni tecniche di correzione degli errori. Idee simili vengono sostenute dalla Foresight Guidelines on Molecular Nanotechnology, [10] e la mappa che descrive uno spazio replicatore a 137 dimensioni, [11] recentemente pubblicata da Freitas e Merkle, fornisce numerosi metodi proposti da replicatori che potrebbero, in linea di principio, essere tranquillamente controllati da un buon progetto.

Tuttavia, il concetto del sopprimere la mutazione pone la domanda: Come si può progettare l'evoluzione che si verifica su scala nanometrica senza un processo di mutazione casuale e una selezione deterministica? I detrattori sostengono che i sostenitori della MNT non abbiano fornito un sostituto per tale processo di evoluzione in questa arena nanometrica dove mancano i processi convenzionali di selezione basati sull'apparato sensorio. I limiti dell'apparato sensorio disponibili su scala nanometrica potrebbe rendere difficile o impossibile vagliare i successi dai fallimenti. I sostenitori affermano che l'evoluzione del progetto accadrebbe in modo deterministico e rigorosamente sotto il controllo umano, utilizzando il paradigma di ingegneria tradizionale di ideazione, progettazione, prototipazione, test, analisi e riprogettazione. L'apparato sensorio limitato non è un handicap perché, per esempio, le nanoparti del prototipo potrebbero essere fabbricate mediante il dead reckoning utilizzando posizionalmente tooltip attivi controllati chimicamente, e dunque caratterizzati da tooltip di sonda chimicamente inattivi che scansionano o di altri mezzi tecnici, con errori corretti o con modifiche al progetto implementate nella successiva iterazione di prototipazione.

In ogni caso, dal 1992 le proposte tecniche per la MNT [8] non comprendono nanorobot autoreplicanti, e recenti indicazioni etiche emesse dai sostenitori della MNT vietano l'auto-replicazione sfrenata.

[it.wikipedia.org]
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Fausto_Intilla 835132 il 13 nov 10, 11:57:54



Per aggiungere un commento effettua il Login.

© 1997 - 2012 MATRIX S.P.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P. IVA 11586340157