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Profilo NELL_STAR1
L’équipe coordinata da Angelo Vescovi, direttore dell’Ircss Casa sollievo della sofferenza di San Pio (San Giovanni Rotondo) il sud deve molto a questa eccellenza grazie anche a tante donazioni che si possono avere scienziati di questo calibro.

speriamo che san Pio vegli, perche questi malati hanno bisogno di guarire.

un bellissimo esempio di scienza e fede che producono insieme.
Link permanente  -4 punti 10 voti scritto da NELL_STAR1 21941199 il 28 giu 12, 00:28:42
Profilo xnglreturn
no..questa è unicamente e puramente SCIENZA la fede non centra proprio nulla.

lei, quando è malata, non dovrebbe ricorrere alla medicina, ma dovrebbbe ricorrere alla sua fede..pregare il suo dio e sperare di guarire.

la chiesa cattolia osteggia la ricerca sulle cellule staminali.
Link permanente  -1 punti 3 voti scritto da xnglreturn 1524 il 28 giu 12, 00:40:42


Profilo NELL_STAR1
La posizione della Chiesa sulla ricerca e sulle applicazioni terapeutiche delle staminali è chiara: si accetta e addirittura si incoraggia la ricerca sulle staminali adulte mentre si rinnega quella sulle staminali embrionali. La Chiesa considera l’embrione come una vita a tutti gli effetti e non può non condannare la sua distruzione anche se per motivi umanitari. Nel settembre del 2006, Benedetto XVI, rivolgendosi ai medici cattolici partecipanti al Congresso Internazionale sul tema: «Le cellule staminali: quale futuro in ordine alla terapia?», ricevuti nel salone degli Svizzeri a Castegandolfo, riferendosi alla ricerca sulle cellule staminali somatiche tra l’altro disse: “merita approvazione ed incoraggiamento quando coniuga felicemente insieme il sapere scientifico, la tecnologia più avanzata in ambito biologico e l’etica che postula il rispetto dell’essere umano in ogni stadio della sua esistenza. Le prospettive aperte da questo nuovo capitolo della ricerca sono in se stesse affascinanti, perché lasciano intravedere la possibilità di curare malattie che comportano la degenerazione dei tessuti, con i conseguenti rischi di invalidità e di morte per chi ne è affetto». Il Pontefice volle lodare i protagonisti di questa nuova sfida contro la malattia ma nella stessa occasione condannò l’uso delle cellule staminali embrionali: “Se resistenza c’é stata, e c’é tuttora, essa era ed è nei confronti di quelle forme di ricerca che prevedono la programmata soppressione di esseri umani già esistenti, anche se non ancora nati. In tali casi la ricerca, a prescindere dai risultati di utilità terapeutica, non si pone veramente a servizio dell’umanità. Passa infatti attraverso la soppressione di vite umane che hanno uguale dignità rispetto agli altri individui umani e agli stessi ricercatori”.

[www.staminali.com]
Link permanente  -3 punti 9 voti scritto da NELL_STAR1 21941199 il 28 giu 12, 00:45:06



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