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La chiesa nasce, vive e prospera dalle favole e sulle favole, ma guai a dirlo ai suoi seguaci... s'incazzano di brutto e subito gridano al complotto... subito ti etichettano come ateo-comunista, dedito all'odio, soffocato dal vuoto della vita.
Sarebbe così demplice ammettere una debolezza umana, un errore di valutazione... e invece no. Il capo non sbaglia mai... non può sbagliare, se no, che capo è? E invece non c'è nient di più umano e di più sano dell'errore... quando è riconosciuto ed emendato.
Io lascio che loro credano alle loro favole, purchè non cerchino di imporle agli altri (prima avveniva col terrore; ora con l'inganno); purchè non si macchino di crimini contro l'umanità, come è stato dall'editto di Milano in poi.
A mio parere, questa è la favola: "la Chiesa è il corpo di Cristo", mentre per te è la verità. La verità da nascondere, non solo alle leggi dello stato, ma anche alla possibilità che altre potenziali vittime si possano difendere, sono i peccati degli uomini e gli stessi peccatori.
Ora, al di là del caso specifico, è definitivamente innegabile, anzi, ammesso con la stessa lettera del Papa alla Chiesa d'Irlanda, che molti... io direi tutti i casi di abusi sessuali posti in essere da chierici siano stati regolati all'interno della gerarchia, proprio in virtù delle direttive date da Ratzinger che, peraltro, hanno solo codificato un uso secolare all'interno della Chiesa.
Che il Papa (questo e/o altri) sapesse o meno, dopo venti anni o dopo venti giorni, eventualmente aggrava un fatto già di per sè gravissimo, da non negare più, per il quale fare mea culpa e da non ripetere.
E' tanto difficile essere d'accordo su questo? Senza sminuire e senza gridare al complotto internazionale? Tanto, motivi per cui questo Papa sta sullo stomaco a mezzo mondo cattolico (per gli altri, non ne parliamo proprio), ce ne sono abbastanza.
Crimen sollicitationis, § 11) Il documento impone un vincolo assoluto di segretezza sia per le cause trattate che per il documento stesso, sia durante il procedimento che successivamente alla decisione ed esecuzione della sentenza (§11). Il giuramento di silenzio perpetuo su ogni cosa avvenuta durante le fasi del processo è obbligatorio per tutti gli intervenuti nel procedimento canonico: gli imputati ma anche le vittime dei crimini contestati e gli eventuali testimoni (§13). Per i membri del tribunale il testo del giuramento è fissato nella Formula A.
« Prometto, mi obbligo e giuro che manterrò inviolabilmente il segreto su ogni e qualsiasi notizia, di cui io sia messo al corrente nell'esercizio del mio incarico, escluse solo quelle legittimamente pubblicate al termine e durante il procedimento » (Crimen sollicitationis, Formula A – Formula di giuramento di svolgere il proprio dovere [di testimone, consulente, ecc. NdT] fedelmente e di mantenere il segreto del Sant'Uffizio)
Il segreto non può essere violato in alcun modo dai membri del tribunale, «né direttamente né indirettamente», «nemmeno per un bene maggiore o per causa urgente e grave», «salvo dispensa esplicita del sommo pontefice», sotto pena di scomunica latae sententiae. L'accusato, che viola il segreto con persona diversa dal suo difensore, è semplicemente sospeso "a divinis". Per gli accusatori e i testimoni, invece, non è prevista alcuna pena, a meno che gliene sia esplicitamente minacciata una nel corso dell'accusa, della deposizione o dell'escussione (§13).
Ritenendo che la Chiesa abbia preferito gestire tali situazioni senza coinvolgere le autorità civili e restando esclusivamente nell'ambito del diritto canonico, la Corte distrettuale di Harris County (Texas) ha indagato e nel gennaio 2005 imputato per "ostruzione alla giustizia"[5] Joseph Ratzinger, per sospetta copertura dei casi di abusi da parte di preti negli Stati Uniti. Tale imputazione è tutt'ora in vigore, ma Ratzinger non può essere processato poiché è stata accolta dal presidente Bush la sua formale richiesta di immunità in quanto "Capo di Stato in carica"[6].
Indipendentemente da questo documento, nella Chiesa è stato autorevolmente sostenuto che un Vescovo non deve denunciare penalmente un sacerdote che gli ha confidato, al di fuori del segreto confessionale, di aver commesso il delitto di pedofilia, in virtù di un più ampio "segreto professionale", come viene riferito da Mons. Tarcisio Bertone in un'intervista al mensile cattolico 30 giorni a pochi mesi dall'emanazione della lettera De delictis gravioribus."
Può bastare?
Ora si che ti riconosco! Sei stata di una onestà immensa che molto raramente vuoi mostrare. Mi fa molto piacere. Dico veramente! Niente ironia, niente sarcasmo o doppi sensi.
Cazzo, l'onestà di dire:
"la fede è una scelta che non ammette discussioni che la contrastino nemmeno di fronte all'evidenza".
Così si fa; e si è chiari, per se stessi e per gli altri. E non c'è altro da dire, da argomentare, da controbattere, da tagliare in mille fette...
E ci voleva tanto?
Auguri anche a te, mia cara, stavolta con tutto il cuore!
Crimen Sollicitationis fu scritto nel 1962 dal Cardinale Joseph Ratzinger prima che diventasse Papa,in Latino ed inviato ai cardinali cattolici in tutto il mondo, con l'ordine di tenerlo ben chiuso in un posto sicuro della chiesa. Istruisce i cardinali su come trattare i preti che sono andati in cerca di sesso all'interno del confessionale. Prevede anche misure cautelative su "ogni atto osceno esterno... con le gioventù di entrambi i sessi" [news.bbc.co.uk] .Impone un giuramento di segretezza sui bambini vittime di tali atti, sui preti coinvolti ed ogni altro testimone. Rompere la promessa significa la scomunica dalla Chiesa Cattolica. [www.pressante.com]
Crimen Sollicitationis fu scritto nel 1962 dal Cardinale Joseph Ratzinger prima che diventasse Papa,in Latino ed inviato ai cardinali cattolici in tutto il mondo, con l'ordine di tenerlo ben chiuso in un posto sicuro della chiesa. Istruisce i cardinali su come trattare i preti che sono andati in cerca di sesso all'interno del confessionale. Prevede anche misure cautelative su "ogni atto osceno esterno... con le gioventù di entrambi i sessi" [news.bbc.co.uk] .Impone un giuramento di segretezza sui bambini vittime di tali atti, sui preti coinvolti ed ogni altro testimone. Rompere la promessa significa la scomunica dalla Chiesa Cattolica. [www.pressante.com]