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Profilo urania89
Qualcuno che mi risponda vi prego
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da urania89 14832 il 24 set 09, 20:02:28


Profilo spakkotutto
A ME RISULTA QUESTO

Circolare Ministeriale 14 maggio 1969, n. 177 MAI ABBROGATA



Prot. n. 4600 Oggetto: Riposo festivo degli alunni. Compiti scolastici da svolgere a casa

Con circ. 20 febbraio 1964, n. 62, avente per oggetto: "Compiti scolastici da svolgere a casa e in classe", venne richiamata l'attenzione dei Capi d'istituto e degli insegnanti sulla necessità di non sottoporre gli alunni ad un carico eccessivo di lavoro per compiti scolastici da svolgere a casa.

In quella occasione, fu posto in evidenza che alla formazione culturale dell'alunno concorre non soltanto "l'azione didattica, attuata nella più viva collaborazione tra docenti e discenti", ma anche "il ripensamento individuale realizzato con il lavoro personale dell'alunno a casa".

La ricerca da parte dei giovani di nuove conquiste, di nuovi ideali, in uno sforzo continuo di superamento di sistemi e di schemi di vita non più aderenti alle esigenze sempre nuove e mutevoli della odierna società, una sempre più approfondita valutazione dell'importanza dei problemi del tempo libero, l'incidenza sempre più viva ed efficace sui giovani delle manifestazioni collaterali non proprie della scuola ma pur sempre riconducibili alle sue finalità e alla sua azione educativa, quali le attività sportive, ricreative e artistiche, inducono a considerare da un angolo visuale più ampio tutti i fattori e le componenti che concorrono, insieme e ad integrazione della tradizionale preparazione culturale dei giovani ai fini meramente scolastici, alla crescita e al completamento della personalità in vista dei successivi traguardi che la vita porrà dinanzi a ciascuno di essi.

Anche la consapevolezza e la comprensione al di fuori dell'ambito dell'attività prettamente scolastica di alcuni aspetti della dinamica della vita del nostro paese, quali la sua affermazione nel contesto del mondo civile, il suo progresso economico, lo sviluppo delle istituzioni democratiche, la partecipazione attiva a tutte le manifestazioni volte ad esaltare nelle coscienze gli ideali della democrazia, della libertà, della patria, della famiglia, postulando in maniera non meno sentita l'esigenza di nuove aperture in tema di processo formativo dei giovani.

In questa prospettiva acquista particolare rilievo l'interessamento e la partecipazione dei giovani alla pratica degli sport (nuoto, sci, tennis, calcio, ecc.), specie se promananti dalla scuola medesima o da istituzioni aventi fini educativi, alle manifestazioni artistiche (concerti, teatro, mostre dibattiti, ecc.), alla visita dei monumenti, dei musei, delle gallerie, attività tutte che quasi sempre si svolgono nelle giornate domenicali e in altri giorni festivi.

Si risolverebbero, tuttavia, in una vuota affermazione di principio la individuazione e la valorizzazione di un tale interessamento dei giovani alle anzidette manifestazioni, se la scuola non si preoccupasse di porre gli alunni nella condizione di poterne effettivamente fruire.

Nell'impegno di garantire agli alunni ogni possibilità e ogni componente di sviluppo della loro personalità, la scuola non può non preoccuparsi di rendere praticamente possibile questa più ampia e varia forma extrascolastica di arricchimento culturale e formativo.

Inoltre, va considerato che nelle giornate festive e, in genere, anche nel pomeriggio del sabato, moltissime famiglie italiane, in cui entrambi i genitori svolgono un'attività lavorativa, trovano l'unica occasione di un incontro dei propri membri - innanzi tutto genitori e figli - più disteso nel tempo e, quando possibile, in ambiente diverso da quello dell'abituale dimora cittadina, più sereno nel riposo dal lavoro, di un incontro nel quale trovano alimento il rafforzarsi dei rapporti affettivi, lo scambio delle esperienze, il confronto dei comportamenti tra giovani e adulti; in una parola, si ricompone l'unità della famiglia, e questa attua la pienezza della sua essenza di primo e fondamentale nucleo sociale e della sua primaria funzione educativa.

In considerazione del duplice ordine di esigenze finora prospettate, questo Ministero è venuto nella determinazione di disporre che agli alunni delle scuole elementari e secondarie di ogni grado e tipo non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo, di guisa che nel predetto giorno non abbiano luogo, in linea di massima, interrogazioni degli alunni, almeno che non si tratti, ovviamente, di materia, il cui orario cada soltanto in detto giorno.

Si potrà del pari far luogo ad interrogazioni quando ciò sia richiesto dallo stesso interesse degli alunni, in vista di scrutini o di esami imminenti, ad esempio per poter riparare in caso di precedenti valutazioni sfavorevoli.

Si pregano le SS.VV. di comunicare la presente ai Capi d'istituto, agli Ispettori scolastici, ai Direttori didattici, agli insegnanti delle scuole elementari e secondarie. Si confida che il personale docente coglierà appieno il senso delle disposizioni impartite, le quali, lungi da tendere ad una attenuazione dell'attività scolastica, si propongono di dare possibilità di maggiore impegno agli alunni nei giorni feriali e di rendere più completa e integrata l'azione educativa della scuola con gli apporti dell'azione formativa della comunità familiare e dei contatti che questa può favorire in sede extrascolastica con il mondo della natura, dell'arte, dello sport e con le libere attività di gruppi giovanili organizzati.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da spakkotutto 433 il 24 set 09, 20:10:05
Profilo saturninox
la mia compagna, che è segretaria in una scuola media, dice che non vale più.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da saturninox 7656132 il 24 set 09, 20:18:36


Profilo urania89
Sergio sei un amore...................
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da urania89 14832 il 24 set 09, 20:12:22


Profilo urania89
grazie ancora una volta avete dimostrato che sapete parlare solo di gossip
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da urania89 14832 il 24 set 09, 23:27:52


Profilo giofil
Credo che le circolari non si pssano abrogare perché sono, semplificando, delle lettere o indicazioni del superiore gerarchico e non decisioni politiche ratificate dal parlamento. Come tali, innanzitutto non hanno valore di obbligo (non c'è mica scritto multa da 1000 a 10000 lire per chi assegna i compiti), e poi in qualche modo nel tempo perdono di efficacia. Un ministro emana circolari (a sua solo firma e sotto sua sola responsabilità;) per far conoscere il suo parere, per quanto autorevole (non dimentichiamo che vige la divisione dei poteri in Italia, almeno formalmente, il governo amministra il parlamento legifera, la magistratura fa rispettarele leggi). Insomma, è come un ordine di un generale alle truppe, vale finché il generale è in carica e la situazione sul terreno è quella che è, 40 anni dopo, ragionevolmente si può pensare che lo stesso ministro potrebbe aver cambiato idea. Per capirci fino in fondo, se nel 1948 quando il pane era razionato il ministro aveva emanato una circolare per chiedere che nelle scuole non si consumassero cibi portati da casa per evitare che i figli dei ricchi e dei poveri fossero costretti ad un confronto imbarazzante per i primi ed umilante per i secondi, una maestra che su quella base vietasse le merendine oggi sarebbe una persona quanto meno bizarra. Tuttavia, leggendo la circolare ingenuamente si potrebbe continuare a dire che i confronti fra ricchi e poveri esistono anche oggi, ed anche oggi potrebbe esserci imbarazzo ed umiliazione nel confrontare le merendine.

Insomma, non è un abbligo "obbedire", ma gli argomenti riportati nella circolare potrebbero essere usati anche oggi in un consiglio dei genitori dicendo: "un autorevole parere, un ministro, già 40 anni fa riportava che il riposo festivo etc. etc.", mentre se un prova a metterla sulla prova di forza, sventolare la circolare e chiedere di vietare i compiti, beh rischia di fare la figura dell'ingenuo.



Link permanente  1 punto 1 voto scritto da giofil 93132 il 25 set 09, 06:43:14
Profilo urania89
grazie giofil sei stato abbastanza eloquente
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da urania89 14832 il 25 set 09, 08:19:40
Profilo giofil
Figurati, non c'è di che, son contento di essere un pochino utile. e poi, finalmente qualcuno che vuole sapere qualcosa ed imparare, e non pontificare su internet. Complimenti per la domanda, davvero. Viva le domande!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da giofil 93132 il 25 set 09, 16:29:35
Profilo urania89
Se può farti ancora più piacere, ti comunico che abbiamo vinto. Ci saranno meno compiti nei week end.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da urania89 14832 il 26 set 09, 12:53:42
Profilo giofil
Certo che mi fa piacere, un po' perché così uno si sente più utile, un po' per l'esito. Non per il merito della questione perché non so quanti compiti assegnassero e a quali alunni, ma in generale. La formazione secondo me è una responsabilità comune di famiglie, alunni ed insegnanti, se tutti partecipano al processo decisionale e tutti si assumono le loro responsabilità senza delegare la formazione diviene più efficace. E' come la democrazia, se tutti influiscono sulle decisioni poi le decisoni vengono attuate, se si prova ad imporle senza consultare, si emanano provvedimenti che rimangono disattesi nella sostanza.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da giofil 93132 il 26 set 09, 14:11:36
Profilo urania89
In questi casi va bene il maestro unico...... lui saprebbe ripartire i compiti. Mentre avendo più maestri, nel caso di mia nipote 5, ognuno da il suo
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da urania89 14832 il 26 set 09, 20:10:37
Profilo giofil
Davvero, non entro nel merito, però attenta: un solo maestro decide da solo. Forse saprebbe ripartire, quasi certamente saprebbe farlo, ma se non lo sa fare (o ha qualsiasi altro difetto) non ci sarebbero colleghi che glielo fanno notare. Insomma, che ci vuoi fare, sono un irriducibile democratico. Di nuovo complimenti per eserti interessata, così giovane (sei dell'89, no?) a tua nipote. E buona giornata!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da giofil 93132 il 27 set 09, 06:59:09


Profilo pensarefabeneallasalute
Come tutte le circolari scolastiche o ministeriali, sono indicazioni del momento che possono anche contraddire una legge. Generalmente riguardano solo atti ed eventi che si riferiscono a singoli momenti burocratici (in riferimento a consuetudini giuste e/o sbagliate) della vita scolastica, in questo caso.

Il problema fondamentale, in questo momento storico, è l'uso del "buon senso" che purtroppo, da parte di molti presidi, viene confuso con la prescrittiva attuazione di norme ministeriali e leggi e/o leggine proposte da questo o quel ministro (spesso totalmente incompetenti in materia scolastica! sic!), oppure considerando l'autonomia con il detto "siamo nella mia scuola e quindi facciamo come voglio io, dimenticandosi spesso che sono solo una parte di una comunità e che devono lavorare per coordinare e far funzionare al meglio quella comunità!!!

Parole difficili: buon senso, comunità, coordinare che usate in una riunione scolastica spesso fanno spalancare gli occhi ai presidi, non si sà se favorendo la comprensione e mettendoli ancora di più nel panico!!! :)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da pensarefabeneallasalute 89132 il 25 set 09, 08:10:57
Profilo urania89
grazie...... ho la mia sorellina alle medie fa la seconda, e pur stando tutto il giorno, sia sabato che domenica, sui libri non è riuscita a finirla per quanti ne aveva. ho fatto una ricerca ed ho trovato questa vecchia circolare. Voglio farne il mio cavallo di battaglia oggi alla riunione dei genitori. Non dico basta compiti, ma almeno farli diminuire
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da urania89 14832 il 25 set 09, 08:24:57


Profilo fiammifero
ciao,è interessante questa richiesta che dovrebbe coinvolgere molti genitori e per la quale mi sono battuta molte volte sin dalle elementari per i miei figli. Mi hanno sempre guardato come una marziana quando chiedevo meno compiti a casa e soprattutto no a quelli delle vacanze,con relativo acquisto di libri,ma ho ottenuto ben poco perchè le maggiori resistenze le ho trovate proprio dai genitori che ne fanno un'alibi per "parcheggiare" i propri figli e/o imporre un vecchio modo di pensare. Sideve studiare in classe visto che le ore a disposizione sono molte a casa può esserci solo un "ripasso" o una ricerca per approfondire,invece si preferisce fare il contrario. Che io sappia la circolare non è stata abolita e tra l'altro si vieta di assegnare i compiti nel fine settimana. Già che ci sei,battiti pure per il peso dei libri che devono portare i ragazzi sulle spalle,non esistono armadietti in classe,non si vuole neanche suddividere il peso tra i ragazzi,però la Gelmini pensa alle lavagne elettroniche :(
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da fiammifero 3689162 il 25 set 09, 09:02:00


Profilo clau
Sono fuori dalla scuola da 4 anni,ormai e non so dirle nello specifico,so però che al di là della circolare,vi è un compito specifico dei consigli di classe che è quello di "programmare" tutto,dalle tematiche delle discipline,alla scansione temporale,alle interdisciplinarietà e alle multidisciplinarietà prima di avviare qualunque progetto sia di classe che di singola materia,inoltre che deve essere comunicato e spiegato ai ganitori per la loro collaborazione.Oltre al buon senso.Tutto quello che ho scritto è nei decreti delegati che se anche si fingono superati sono legittimamente ancora in vigore,nell'Autonomia scolastica che è legge vigente,nello Statuto degli studenti e delle studentesse che ogni scuola è tenuta ad adattare al suo istituto e adottare,nella Carta dei servizi.Le consiglio si faccia consegnare questi documenti,che dovrebbero essere all'albo della scuola,per legge.Se lo studi e stia sicura che troverà gli aggangi che le servono.Ma ancor più si rilegga il POF che le è stato consegnato o spiegato all'iscrizione e troverà anche il capitolo che le interessa,se non c'è chieda in consiglio di classe perchè i documenti scolastici che raccontano il servizio e che sono "patti"formativi non ci sono o non parlano delle distribuzione dei compiti,che tra l'altro dovrebbe,non lo è sempre,un sano principio anche per costruire l'orario scolastico.Chieda,dialoghi,non attacchi.C'è sempre il tempo dopo se la collaborazione fallisce,è bene anche per la formazione di sua figlia.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da clau 32131 il 25 set 09, 09:15:13




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