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Profilo exnoglobal26
non porto mai i fiori ai morti...è una sciocchezza enorme..e non vado mai nei cimiteri ...se non qualche volta, quando c'è poca gente.
Link permanente  -7 punti 21 voti scritto da exnoglobal26 427145 il 31 ott 11, 19:04:02


Profilo NELL_STAR1
ms, chiede alle persone una riflessione nei loro post e poi leggo queste sciocchezze dal suo blog..e mi chiedo: a voi che ve ne frega di come la gente spende i suoi soldi??

Adesso, i moralisti, stanno a giudicà anche quanto si spende per un fiore che si porta al cimitero ad una persona cara?

Ma riuscite a capire cosa sia il dolore, i sentimenti delle persone?

Oppure volete eliminare tutto l'umano che ancora rimane nel cuore della gente?

Ma perche non stai a giudicà, chi spende e spande i suoi soldi in cose inutili e futili??





ah! vipom e metti un bel fiore nel tuo cannone vah!

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Link permanente  -14 punti 50 voti scritto da NELL_STAR1 943456 il 31 ott 11, 19:37:25
Profilo exnoglobal26
perchè il pensare che portare dei fiori su una tomba sia una cosa cretina...invece non è lecito?????

io lo penso e mi sembra che il mio pensiero si equivalga al tuo.

per me i cimiteri sono una forma di esaltazione della classe sociale..a chi fa la tomba più bella....io ci vedo unicamente la cretineria della gente...dopo morti TUTTI siamo uguali...siamo niente..un mucchio di carne che marcisce.
Link permanente  -1 punti 7 voti scritto da exnoglobal26 427145 il 01 nov 11, 08:18:45


Profilo sumiko
Giusto! Risparmiamo i soldi dei fiori per i nostri cari defunti, sono soldi sprecati.

Molto meglio investirli per pagare una delle rate del suv da 125.000 euro.



Poveri noi. Come siamo messi male!
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da sumiko 1412 il 31 ott 11, 19:41:15


Profilo seneca52
E' uno dei retaggi del paganesimo che la (in)cultura cattolica ha mantenuto per convincere i semplici che esiste una vita ultraterrena dalla quale si possono ammirare anche i fiori, oltre al fiume di denaro che si spende per pratiche assai discutibili.

I defunti si onorano mantenendosi testimoni dei loro valori, della loro eredità spirituale. I fiori non servono ai morti; servono soprattutto ai fiorai ed ai parenti per sentirsi a posto con la coscienza... il solito codice fatto di ipocrisia ed apparenza.
Link permanente  -7 punti 25 voti scritto da seneca52 9461223 il 31 ott 11, 20:12:06
Profilo exnoglobal26
Io ho già disposto di essere cremato..e le mie ceneri sparse...senza che rimanga una mia sepoltura.
Link permanente  -9 punti 19 voti scritto da exnoglobal26 427145 il 31 ott 11, 20:19:34
Profilo seneca52
Ottima idea...!
Link permanente  -9 punti 23 voti scritto da seneca52 9461223 il 31 ott 11, 20:41:49
Profilo sumiko
E' vero, i fiori non servono al defunto, servono solo a chi li mette davanti ad una lapide nell'inutile speranza di mitigare un dolore straziante che non ti lascia mai per tutta la vita.

Gli umani sono esseri imperfetti, non sono macchine senza sentimenti ed emozioni. E' troppo facile fare demagogia gratuita, quelle che hai scritto sono frasi stereotipate che vengono a volte utilizzate da coloro che non sanno di cosa stanno parlando. Ti auguro con tutto il cuore di non provare mai cosa significa perdere una persona cara.

Ti prego di non prendertela, non voglio provocarti in alcun modo ma solo cercare di farti conoscere quello che prova una persona che ha subito un'enorme perdita. E ce ne sono tante.
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da sumiko 1412 il 31 ott 11, 21:11:27
Profilo seneca52
Apprezzo il tuo commento. Mi spiace che tu abbia -immagino- vissuto l'eperienza di cui parli. Io ho quasi 60 anni... vuoi che, a mia volta, non l'abbia già vissuta? Se ho espresso il mio pensiero, l'ho fatto cognita causa e non per demagogia gratuita.

Tu stesso dici dei fiori che vengono utilizzati nell'inutile speranza di mitigare un dolore straziante che non ti lascia mai per tutta la vita.

Ci scriverei un libro sulla tua frase... Partendo dalla INUTILE SPERANZA. Se sai già che è inutile, a che serve nutrirla? A prendersiin giro? Ad illudersi? A tenere la testa sotto la sabbia per non guardare in faccia la realtà?

E poi, parli di dolore straziante che non ti lascia mai... Non so (perchè tu conosco poco) se tu hai una fede o meno. In entrambi i casi dissento. Se hai fede in un essere supremo, in un aldilà, lo offendi se, per tutta la vita, ti fai soggiogare da un dolore straziante. Non ha senso. E' un rifiutare, un ribellarsi al suo disegno divino, alla storia che egli ha preparato per te e che, evidentemente (anche se tu non lo comprendi) prevede che tu affronti tale prova.

Se non hai una fede, se hai fatto dell'Uomo il centro dei tuoi pensieri, sai che nasciamo senza che nessuno ci assicuri, con un contratto, la durata della vita; sai, fin da subito, che la morte è parte della vita stessa; l'una presuppone l'altra. Lo sappiamo che è un esperimento a termine. Basta non illudersi che debba per forza durare in eterno.

Insomma, il dolore è decisamente umano; ma al dolore deve sostituirsi al più presto la consapevolezza dell'oppotunità avuta per l'aver avuto accanto la persona che ora non c'è più. Se hai una fede, ringrazierai il tuo dio per ciò che hai avuto e non lo maledirai per ciò che -se condo te- ti avrebbe tolto; se non hai una fede e ti lasci guidare dalla ragione, ti rallegrerai con te stesso per i medesimi motivi, e non avrai nessuno da maledire.

Il nostro dramma è che delal morte parliamo pochissimo; la rifuggiamo, la manteniemo a distanza, non impariamo a conoscerla e ad avere con essa dimestichezza. Quando arriva, ci sembra sempre la Nemica massima, il Male peggiore... A me piace scrivere poesie, vedi se ti piace questa...

ULTIMO VIAGGIO

Speravo non dovesse mai arrivare

il taglio doloroso di quei fili...

l'attimo in cui, immerso tra la gente,

qualcosa dentro dice sono solo.



Manca il respiro, manca quella sponda

che indica da sempre la mia via;

un taglio alle radici della vita,

e il sangue si sparpaglia non so dove.



Anche i ricordi vanno in confusione,

come vagoni senza più binario;

dalla corolla petali strappati

da un soffio irresistibile di vento.



Giorni caduti dal mio calendario

che mostra le parole Su, coraggio!

della natura l'opera è compiuta.

Ti voglio bene, Mamma. Fai buon viaggio.



o questa...



ALLA MORTE, UNA QUARTINA.

Chè senza te, io non avrei la vita,

nè capirei che senso ha il vagito,

che senso la mia angoscia mai sopita,

nè il sogno che mi porta all'infinito.

Se ti interessa, sulla morte ne ho altre. Qui non voglio appesantire... tra poco arriverà una mia amica che è allergica alle mie poesie... e non vorrei che le venisse una crisi d'asma... Infatti, le arrossa tutte e vota no ai miei post poetici. Non vorrei, la prossima, doverla dedicare a lei... proprio il 2 novembre... Lunga vita a tutti!
Link permanente  -4 punti 16 voti scritto da seneca52 9461223 il 01 nov 11, 00:25:26
Profilo sumiko
Ti ringrazio per aver condiviso le tue poesie, sono molto belle, ne traspare una sorta di serenità che si acquisisce attraverso un lungo percorso di vita. Hai ragione quando affermi che la morte è un evento ineluttabile e che è un nostro limite il fatto di non essere in grado di accettarla in quanto tale.

Non ho alcuna fede in cui rifugiarmi, solo una grande difficoltà nell'accettare con serenità il termine prematuro della vita di una persona a me particolarmente cara.
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da sumiko 1412 il 01 nov 11, 07:56:36
Profilo seneca52
E' senza dubbio un dramma, tuttavia è possibile educarsi ad accoglierlo come parte delal vita. Sembra un assurdo, ma al dolore per la perdita dovrebbe subentrare la pienezza per le esperienze, per il tratto di vita in cui la persona cara era con noi fisicamente. Ora resta con noi come patrimonio che nessuno può intaccare, nemmeno la persona stessa.

te ne propongo un'altra e poi giuro basta...

SETTIMO GIORNO

Dopo giorni e notti di penombra

ogni pensiero si è fatto musica;

la crisalide è volata farfalla.

Si è compiuto il ciclo lunare

e il tuo viso ha illuminato

il mio settimo giorno.

Nell’ottavo,

ogni ago di pino, ogni foglia

ogni filo di vento che vorrà mulinarle

avrà la mia voce;

e la terra feconda sarà seminata

delle mie parole e dei miei pensieri

che parlano a te.

Con la prima goccia d’acqua che

ogni giorno berrai

avrò dissetato l’arsura che

ti prende il cuore,

e col tuo sorriso rivolto a me

avrai riempito quell’attimo vuoto

che ti ha destata tutta la notte.

Sarò sempre alla mia sedia

nella stanza accanto

a scrivere per te questa poesia,

illuminato dal Sol occasum nesciens,

spiando che in esso ritorni

la crisalide che vola farfalla.
Link permanente  -8 punti 16 voti scritto da seneca52 9461223 il 01 nov 11, 10:47:09




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