"Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse". Così recita l'art. 88 della Costituzione. Nella situazione che si è determinata (B. ha accettato di dimettersi, con il Presidente della Repubblica, dopo l'approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012, a cui i Presidenti delle Camere hanno già assicurato un percorso preferenziale), non direi che Napolitano sia ostaggio di B.
Dopo i 308 Si e 321 non votanti sul Bilancio consuntivo dello Stato, nel caso di una situazione che viene artificiosamente impantanata sulla legge di stabilità, penso che lo scioglimento delle Camere si possa fare anche senza un voto di sfiducia (è il Presidente del Consiglio che non può rimanere in carica se non ha la fiducia, e ciò non vuol dire che il PdR non possa sciogliere le Camere esercitando un suo potere e una sua valutazione).
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
forse il mondo è un po' stanco di farsi prendere per i fondelli dagli epigoni di totò e peppino. mi sa che stavolta la fontana di trevi non se l'accattano più.
quanti sono "alcuni giorni"?
5 giorni? 10, 20 giorni? 187 giorni, 365 giorni, 3650 giorni?
forse il mondo è un po' stanco di farsi prendere per i fondelli dagli epigoni di totò e peppino. mi sa che stavolta la fontana di trevi non se l'accattano più.
Poi arriverà il super Mario Monti ex BCE che ci salverà tutti... o no?