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Effettivamente componenti magiche sono ascritte dalle fonti medievali a movimenti eterodossi di stampo dualistico come quello cataro, che nelle proprie filiazioni più lontane e destrutturate arrivano ad assumere i connotati di confusi culti demoniaci.
Chissà che ne pensa di questo passo l'amico cataro del blog. :)
Il terreno della magia e dell'occulto erano la costante della cultura dell'epoca. La scienza, nel senso empirico galileiano , non esisteva. Esisteva la filosofia della natura, caratterizzata dalla costante commistione di sacro e profano. Dove sacro non è sinonimo di religioso, ma di interdetto, inibito alla natura mortale.
La lotta della chiesa alla magia non può inquadrarsi nel contesto più ampio, comune a tutti i monoteismi, della lotta al paganesimo. Che, in fondo, emendato delle caratteristiche estreme, si è prestato alle operazioni di contaminazione che hanno permesso alla chiesa di sopravvivere.
La campagna contro la stregoneria e la magia è invece di tipo squisitamente politico. E' l'affermazione della supremazia sul terreno comune della metafisica. La chiesa non poteva tollerare due galli nello stesso pollaio.
Paradossalmente in certe manifestazioni la magia era più vicina alla scienza moderna di quanto non si creda, il che rendeva agli occhi della chiesa la sua sopravvivenza ancora più pericolosa.
Non a caso i primi esperimenti sul vuoto vennero bollati come in odore di magia. Il vuoto è il non essere, e il non essere non è e non può essere pensato. Il non essere, essendo negazione dell'essere, coincide con il Male.
Chissà che ne pensa di questo passo l'amico cataro del blog. :)
La lotta della chiesa alla magia non può inquadrarsi nel contesto più ampio, comune a tutti i monoteismi, della lotta al paganesimo. Che, in fondo, emendato delle caratteristiche estreme, si è prestato alle operazioni di contaminazione che hanno permesso alla chiesa di sopravvivere.
La campagna contro la stregoneria e la magia è invece di tipo squisitamente politico. E' l'affermazione della supremazia sul terreno comune della metafisica. La chiesa non poteva tollerare due galli nello stesso pollaio.
Paradossalmente in certe manifestazioni la magia era più vicina alla scienza moderna di quanto non si creda, il che rendeva agli occhi della chiesa la sua sopravvivenza ancora più pericolosa.
Non a caso i primi esperimenti sul vuoto vennero bollati come in odore di magia. Il vuoto è il non essere, e il non essere non è e non può essere pensato. Il non essere, essendo negazione dell'essere, coincide con il Male.