Puoi iscriverti al feed RSS dei commenti di questa notizia per seguire la discussione.
La libertà della confessione di fede è, per me, un diritto inalienabile , sempre se il messaggio non è violento. Però il cattolito in Italia deve tollerare le idee non violente che hanno pari dignità della fede religiosa, almeno a livello soggettivo. La maggioranza cattolica non può legiferare anche su aspetti e convinzioni personali che non obbligano nessuno all'emulazione. Non ci si può scandalizzare dei poteri teocratici in altri stati, quando non si rinuncia alla spinta teocrazia nella propria nazione a maggioranza cattolica dove si mette continuamente in discussione la laicità dello stato con un pseudoscentificismo che non ha logica, se non un substrato fideistico e misterico. Da buon cristiano sono sempre disponibile a difendere la libertà di confessione di una religione non violenta e di tutte le idee non violente anche quelle che non condivido.