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Profilo prokofiev
si, davvero incredibile. Penso anche che tanti grandi compositori hanno scritto opere che sono state rappresentate dopo la loro morte. Mi viene in mente l'opera "L'angelo di Fuoco" di Prokofiev, che non fu mai rappresentatacon il compositore in vita ,( il tema fu considerato scabroso per quei tempi)
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da prokofiev 866614133 il 18 ago 12, 13:29:51


Profilo parisius
Opera invero stupenda. E' la composizione musicale da me preferita in assoluto; contiene davvero tutto: la gioia e il dolore, la ricchezza di una quotidianità che non sempre riusciamo a sfruttare, la malattia, la catarsi, il serpeggiare nostro instabile verso la Morte... E' un'opera a suo modo anche "politica" (l'inno "An die Freude" di Schiller ha un certo significato anche in tal senso) e non è un caso che esiste un link strettissimo tra la Nona beethoveniana e 'Arancia meccanica', il romanzo di Burgess poi filmato da Stanley Kubrick con il gentile apporto di Walter/Wendy Carlos al moog!). Vi consiglio anche (soprattutto se conoscete il tedesco) l'album della rockband Die Toten Hosen [it.wikipedia.org]) "Ein kleines bisschen Horrorschau".
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da parisius 4221132 il 18 ago 12, 14:16:34


Profilo ErlKoniG
Sembra che buona parte delle sue opere siano state create sotto la cappa della sordità, avevo letto addirittura sin dalla sesta sinfonia. Ma più di questa sinfonia, pur straordinaria, gli ultimi quartetti per archi e le ultime sonate per pianoforte sono davvero inconcepibili se pensiamo alla sordità dell'autore.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da ErlKoniG 19941944 il 18 ago 12, 18:21:57
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 18 ago 12, 18:34:49
Profilo ErlKoniG
Motiva invece di fare il grandone. E prepara buoni argomenti.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ErlKoniG 19941944 il 18 ago 12, 20:10:47
Profilo ErlKoniG
Ti aiuto un po', perchè mi sembra che tu ne abbia bisogno:

Beethoven fu afflitto da sordità crescente sin prima dei 30 anni, a quanto pare la sordità totale venne nel 1820. nato nel 1770, morto nel 1827, ti cito la sonata op. 111 scritta nel 1822 che presenta degli elementi ai limiti della dissoluzione tonale (i famosi trilli). Immagino che l'avrai studiata, come avrai analizzato l'op. 133 scritta nel 1825, quartetto che saprai in un solo tempo, se pur denominato "grande fuga" ha caratteristiche di scrittura che la proiettano direttamente nel romanticismo. Conobbe anche Franz Schubert coetaneo di Chopin. Già, perchè Beethoven è considerato un classico (affonda le sue radici in Haydn, sopratutto), ma è anche nato nel momento dello "sturm und drang", e quindi cresce nel periodo romantico che parte nel 1798. Non a caso Schiller è nella nona sinfonia. Poi che fosse sordo, per un compositore (ancorchè un eccezionale pianista in gioventù;) volendo è relativo, ma basta guardare e studiare i numeri d'opera successivi al 1820 sopratutto i quartetti per archi e le sonate per capire quanto era andato "oltre".
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da ErlKoniG 19941944 il 18 ago 12, 20:34:04
Profilo ErlKoniG
Come pensavo, in questo argomento sei ignorante come una zappa.

p.s.

del resto se immagino bene di chi sei fake non può essere che così e da un leghista non ci si può aspettare certo di più del pensierino da seconda elementare.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da ErlKoniG 19941944 il 18 ago 12, 20:41:46




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