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Profilo swiss_eng
nè sinistra nè centro nè destra hanno capito che l'italia NON può andare in default, pena il fallimento di tutte le banche europee: e così si piegano alle più assurde richieste dei satrapi della finanza europea, invece di mettersi a muso duro a dirgli che l'italia NON PAGA E NON RIMBORSA UN EURO DEL SUO DEBITO! Basterebbe una seria minaccia di un governo con le palle, supportato da una vera maggioranza parlamentare, e gli gnomi di bruxelles se ne tornerebbero a casa con la coda tra le gambe, pregandoci di accettare un prestito a tasso zero o giù di lì pur di salvare le loro banche!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da swiss_eng 044 il 01 dic 11, 01:50:51
Profilo pummarulella
Possibile che sia cosi. Ma non ci scommetterei tanto. L'Italia è in crisi di liquidità. Se non vende i titoli di stato rischia di non potere pagare stipendi. E dato che non può stampare moneta perchè lo fa la BCE, si può arrivare al punto critico. Nel quale avverrebbe che la gente comincia a ritirare i soldi dalle banche, che non li hanno, scoppia il panico ed andiamo a gambe all'aria. Domanda: c'è qualche modo per convincere la BCE a stamparci moneta se non vendiamo i titoli di Stato. Altro problema: vendendo i titoli di Stato a questi tassi strangoliamo tutto le future generazioni che si troveranno debiti inimmaginabile, per cui sarebbe opportuno forse fallire a questo punto. A meno di una rapida inversione di tendenza.
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da pummarulella 12171382 il 01 dic 11, 07:57:34
Profilo swiss_eng
Un modo per convincere la BCE a stampare monetao ed a prestare soldi allo stato c'è, e lo spiego qui di seguito:

oggi la BCE presta soldi alle banche, all'interesse annuo dell'1,25%, e le banche con quei soldi comprano titoli di stato all'interesse annuo del 7% e oltre. Un governo serio chiederebbe alla BCE di prestare i soldi all'1,25% direttamente allo stato, minacciando (anzi promettendo) in caso di risposta negativa di non rimborsare alcun titolo alle banche quando giungono alla scadenza naturale, o di rimborsarne solo il valore al netto degli interessi accumulati. Questo obbligherebbe la BCE a intervenire, per non trovarsi con le principali banche europee (anzi mondiali) fallite e di conseguenza fallita essa medesima. Ci troveremmo così a pagare interessi accettabili ed a non dover rincorrere continuamente il rifinanziamento delle spese per interessi.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da swiss_eng 044 il 01 dic 11, 10:22:42
Profilo Kinbaras
Già ma purtroppo la BCE ci ha infilato Monti nel nostro governo e di certo non andrà contro i loro interessi.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Kinbaras 55152 il 01 dic 11, 10:43:50
Profilo swiss_eng
per questo dovreste prenderlo a fucilate, vi siete lasciati gabbare!
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da swiss_eng 044 il 01 dic 11, 10:45:37
Profilo Kinbaras
Io sono mesi che lo dico (quando ancora Monti doveva insediarsi) e mi hanno sempre insultato anche qui su OkNo dicendomi che ero servo di Berlusconi, lo spread non poteva aspettare e stronz@@@ del genere ecc.. quando nella mia vita non lo ho mai votato.

Ma forse adesso gli italioti cominciano ad aprire gli occhi.

Meglio tardi che mai
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Kinbaras 55152 il 01 dic 11, 10:54:12
Profilo micheleimperio
Il problema è che se la BCE stampa moneta l'euro si svaluta rispetto al dollaro. E siccome anche noi europei facciamo tutte le transazioni internazionali acquistando preventivamente dollari (acquisto di petrolio, acquisto di materie prime, acquisto di merci varie ecc.) se la BCE stampa moneta (euro) aggiusti a una parte e guasti all'altra.

Noi occidentali dobbiamo capire che dobbiamo fare tutti un passo indietro e quindi gli americani dovrebbero rinunciare al monopolio del dollaro negli scambi internazionali, i tedeschi dovrebbero rinunciare agli interessi sui prestiti in euro agli altri europei, i romani dovrebbero rinunciare ai dipartimenti dei ministeri, ecc. ecc.

Invece questo passo indietro non lo vuole fare nessuno. Questo è il problema.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da micheleimperio 91142 il 01 dic 11, 11:05:25
Profilo swiss_eng
scusa ma la FED che ha prestato di nascosto 7000 miliardi alle banche, non ha causato svalutazione? L'euro non si svaluta se la BCE invece di prestare soldi alle banche li presta direttamente allo stato interessato, l'unico "inconveniente" è che le banche private non ci possono spculare sopra. Per questo hanno fortemente voluto uno di loro al governo..
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da swiss_eng 044 il 01 dic 11, 11:25:40
Profilo micheleimperio
La FED può stampare i soldi che vuole. Gli arabi amici raddoppiano il prezzo del petrolio e i co.....ni del pianeta sono costretti a raddoppiare gli acquisti di dollari per fare le transazioni internazionali sul petrolio. Quindi il signoraggio di dollari con questi - chiamiamoli così -accorgimenti, non produce svalutazione. Il signoraggio di euro si perchè l'euro è acquistato sul mercato internazionale solo per alimentare qualche riserva valutaria. Non so se è chiaro.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da micheleimperio 91142 il 01 dic 11, 11:36:01


Profilo pummarulella
Spero che Bersani e compagnia capiscano il gioco che sta facendo Berlusconi. Monti fa il lavoro sporco. la sinistra avalla porcherie inaccettabili. Si va alle elezioni, Berlusconi si ricandidqa da la colpa a Prodi e all'ingresso nell'euro, favoleggia un salvifico ritorno alla lira che invece sarebbe un bagno di sangue, fidando sull'imbecillità e la poca memoria degli italiani potrebbe rivincere in un paese che è da sempre di destra se non fascista. Perciò se Monti non mantiene la promessa dell'equita, meglio farlo saltare
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da pummarulella 12171382 il 01 dic 11, 08:00:16
Profilo micheleimperio
Sono anch'io contrario a un ritorno totale alla lira, però un ritorno parziale alla lira nel senso di consentire anche all'Italia il doppio corso della moneta (lira ed euro) come è consentito a Polonia e Svezia (che stanno andando fortissimo) non è un'idea da disprezzare.

Se un domani arriveremo a un euro che si affianca al dollaro come moneta abilitata alle transazione internazionali, allora effettivamente l'euro diventerà una risoprsa per gli Stati che lo adottano. Finchè non sarà così l'Italia meridionale rischia di deindustrializzarsi totalmente. Fiat ha chiuso Termini Imerese e Avellino ma sta aprendo altre due fabbriche in Polonia. E ciò perchè in Polonia il salario medio è di un valore pari a 700-800 euro mensili. Se l'Italia meridionale tornasse alla lira la bolla immobiliare si sgonfierebbe, tutti i prezzi calerebbero e anche l'operaio italiano vivrebbe bene con un salario di 1.400.000 - 1.600.000 lire mensili che corrispondono appunto a 700-800 euro mensili.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da micheleimperio 91142 il 01 dic 11, 11:11:59




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