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Profilo cheg
ho letto il libro ,che spiega benissimo perche' le religioni e gli dei soppavvivono da sempre ed e' impossibile eliminarle appunto per il tipo di risposta limbica prodotta dal cervello umano fin dai suoi inizi , ecco perche' e' importante che si capisca e si studi e si cerchi di sviluppare al meglio invece il sistema neocorticale che e' l'unico che ci possa salvare
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da cheg 316132 il 09 mag 09, 19:44:17
Profilo ventoacqua
L'opinione della Montalcini, se non erro ^^

Nulla vieta però di sviluppre la conoscenza e mantenere la sensibilità al trascendente.

Non credo che un mondo in cui esiste solo la logica, senza sentimento e arte, sia auspicabile.
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 20:28:51
Profilo Walker
ahahahahahahahahahahahahahahahah

complimenti, la tua comicità è insuperabile.....
Link permanente  -3 punti 5 voti scritto da Walker 80133 il 09 mag 09, 21:12:24


Profilo ventoacqua
Questo è un punto di vista su una realtà che è possibile interpretare in molti modi, io ritengo invece che l'uomo sia naturalmente portato a percepire la presenza di Dio, una capacità di cui fare tesoro.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 20:27:07


Profilo pierpaolobasso
.....forso avrò dei limiti mentali...

ma non riesco a desiderare /creare un ..Dio???.. nella mia Umana mente; Tantissime cose, come immaginazione, visuali, analisi delle cose viste...anche se nel limite conoscitivo, mi inducono alla scoperta, allo svelare il non ancora conosciuto (mistero), così come fanno tante persone, anche fra coloro che anno un credo o una spiritualità, e svelandone, conoscendone i fattori formativi delle cose, tutto porta ad altro, ma non al divino, che nella sua concezione è un limite, un freno alla ricerca, alla scoperta dello svelare il mistero, essendone considerato il creatore, il perfetto ideatore, del passato presente e futuro; tutto già programmato per il nostro esistere??? ma allora perché??? le cose cambiano e mutano, in base ai tempi e luoghi, o in base all'intervento Umano??? O accettiamo che una utopica divinità, abbia di Noi miseri mortali, i fili per adoperarci come burattini, ma allora se siamo di questo certi, perché dannarci la vita se intanto non ne abbiamo la scelta??? perché vivere sapendo che intanto è tutto un gioco di qualcuno più bravo..... e che fa il suo gioco???
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da pierpaolobasso 1042132 il 09 mag 09, 20:59:52
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  5 punti 5 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 21:24:07
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 21:26:26
Profilo seoexpert
bella si ahah
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da seoexpert 0 il 10 mag 09, 04:35:34
Profilo pierpaolobasso
...gus..

Einstein; Parlo in quel discorso di mistero e religiosità.... come per spiegare la forza che, induce un ricercatore ho anche un semplice osservatore, di capire, studiando e osservando, conoscere e formulare, dando certezze momentanee, che consapevolmente sono limitate solo dalla conoscenza momentanea, altri nel tempo sapranno ampliare, questa conoscenza, mutandone analisi o confrontandosi con altre conoscenze che nel tempo si sono evolute; Ecco il senso di religiosità, una forza interiore che, rimane sempre insoddisfatta alla scoperta del mistero, e che ti brucia nella consapevolezza del poco tempo che, ti concede una esistenza umana. Ma anche rimanere razionali, dei limiti quantitativi della conoscenza, consapevoli che ad ogni risultato positivo alla domanda, immediatamente si presentano altre domande ed altri fattori da scoprire; E ciò che era alla base primordiale di un mistero, sparisce come ombra, nello spalancarsi di una porta che, ti fa entrare in una stanza piena di segreti da scoprire.

Ma è un senso di religiosità, non è una percezione della mente Umana, per crearsi un ...Dio???....
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da pierpaolobasso 1042132 il 09 mag 09, 23:16:08
Profilo ventoacqua
Io davvero non direi, l'uomo ha il libero arbitrio, è lui a scegliere quale forma ed orientamento dare a se stesso.

E non è la religione ad imporre limiti all'uomo, ma la sua stessa natura di creatura finita e limitata che, per definizione, non può comprendere in se l'Infinito; è importante ricercare la conoscenza, ma altrettanto avere l'umiltà di riconoscere che non è possibile sapere tutto. "So di non sapere" disse Socrate
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:26:06


Profilo fiumetanaro
Certato che di fantasia noi poveri mortali ne abbiamo da vendere. Crediamo a berlusca, oggi imperatore domani DIO, crediamo ad attoretti da strapazzo. Noi maschietti con la fantasia voliamo tra le gambe delle dee VELINE e le femminucce tra le gambe degli dei, sex simbol maschili. Ci atteggiamo menager, poeti, commissari sportivi e navigatori. Beviamo come oro colato tutto ciò che dicono o scorreggiano vip e lazzaroni di giornata. Qualche scienziatotto da strapazzo ci vomita addosso qualche stupidaggine, rinnegata naturalmente il giorno successivo, bravi. Non esiste Dio, si potrà anche sopravvivere, forse. Ma il sapere che un gran numero di mantenuti siano protetti ed osannati da questi senza Dio, mi fa girare i coglioni.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da fiumetanaro 0111 il 09 mag 09, 21:00:55
Profilo Axela
Invece pensa quanto possa farmi 'girare i coglioni' il sapere quanti portavoce di Dio sono mantenuti utilizzando i miei soldi (truffa dell'8xmille, privilegi fiscali assurdi, ora di religione con insegnanti indicati dal vaticano,etc..)
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da Axela 65132 il 09 mag 09, 22:08:05


Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 21:33:54
Profilo Axela
L'essere ateo è quasi sempre una scelta meditata e ragionata. Non è qualcosa che avviene in maniera intuitiva o automatica. Anche chi si dichiara ateo (come me) non può non rimanere vittima, alcune volte, di piccole superstizioni. Un professore universitario qualche tempo fa fece un esperimento: chiese ad un gruppo di studenti dichiaratamente atei e razionalisti di mettere la mano o la loro patente dentro una scatola di legno africana che secondo una leggenda era capace di distruggere quello che vi veniva messo dentro. Una buona percentuale rifiutò. L'avere la consapevolezza di questo nostro limite può aiutarci a superarlo.
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da Axela 65132 il 09 mag 09, 22:14:06
Profilo ventoacqua
Se posso dire, trovo fuori luogo sia il fatto di ritenere l'essere atei una scelta superiore a quella di avere fede, sia il paragone con la superstizione.

Link permanente  1 punto 3 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:33:01
Profilo Axela
La maggior parte di chi si dichiara religioso lo è senza aver mai seriamente posto in discussione il proprio credo. In questo senso l'ateo/agnostico è maggiormente consapevole di questa enorme massa di pecore. Ovviamente esiste una ristretta percentuale di credenti che sono arrivati alle loro convinzioni più intime attraverso un percorso autonomo e ragionato.

La religione è un'evoluzione della superstizione. Ne condivide ancora molti aspetti. Tra l'altro la maggior parte dei religiosi vive la propria fede proprio come se fosse un corpus organico di superstizioni (non mangiare pesce di venerdi o ti capiterà qualcosa di male, facciamo venire il prete a benedirci la casa così magari siamo più protetti da eventuali terremoti o incendi, se prego il buon Dio domani passo l'esame, etc...)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Axela 65132 il 10 mag 09, 08:03:00
Profilo ventoacqua
Rispettosamente, faccio nortare che questa opinione della fede come evoluzione della superstizione è , appunto, un opinione.

Quelle che tu elenchi come esempi si che sono corruzioni della fede in superstizione, in cui al rapporto con Dio si sostituisce il suo uso scaramantico
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ventoacqua 235132 il 10 mag 09, 17:25:46
Profilo ventoacqua
Chi si accontenta di nozioni già confezionate non ha un vero cammino di fede, che per definizione è una ricerca attiva e continua, che accompagna la persona ne corso della sua intera vita.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:35:48


Profilo max75
L'uomo,a differenza degli animali,è l'unica creatura che concepisce Dio nel proprio cuore prima che nella propria mente.

Il perchè è fin troppo semplice:sappiamo tutti che prima o poi dobbiamo morire,cosa che gli animali non sanno fino a quando capita loro.

Ma essendo l'uomo portato alla vita e non alla morte,ed è giusto che sia così,allora viene spontaneo e automatico concepire Dio come qualcosa di infinito ed eterno,fuori dalla logica dello spazio e del tempo nella quale noi siamo immersi.

Dio è quindi colui che dà la vita,ed essendo immortale rispetto a noi,allora cerchiamo di andargli incontro con il cuore,poichè non lo vediamo,e la vita eterna che viene dopo questa esistenza terrena passeggera è una speranza che avvolge chi crede in Dio,ma alla quale anche gli atei non possono restare indifferenti.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da max75 313132 il 09 mag 09, 21:39:35
Profilo Axela
Difatti la paura della morte credo sia l'istinto più forte che induce persone intelligenti ad accettare acriticamente tutta una serie di storielle inverosimili.

Sarà interessante scoprire cosa succederà alle religioni quando (tra 20, 50 o 200 anni) la medicina, la genetica o la tecnologia ci avrà resi praticamente immortali...

Forse potremmo veramente dire 'Dio è morto' solo quando saremo noi stessi diventati degli Dei (o almeno semidei!).
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da Axela 65132 il 09 mag 09, 22:17:27
Profilo max75
Mi auguro di non assomigliare nemmeno lontanamente a un improbabile semidio.anche perchè riusciremmo prima a distruggere noi stessi,piuttosto che con la scienza arrivare a farci diventare immortali.

ma quale immortalità?che forse tu legga troppo focus o newton?

vediamo se la scienza sarà in grado di resuscitare i morti o addirittura di impedire che il sole tra 5 miliardi di anni bruci tutto il sistema solare!

e semmai diventassimo immortali,affrettiamoci a trovare altri pianeti,perchè qui non ci sarà più posto per nessuno.già ce n'è poco,figurarsi se il mondo si riempie di esseri immortali e per di più beoti quali siamo adesso.

ma lo vuoi capire che non ci serve a niente l'immortalità se continuiamo a divorarci fra di noi?prova a leggere,non so,rènè girard,se non ti va di leggere la Bibbia.
Link permanente  2 punti 4 voti scritto da max75 313132 il 09 mag 09, 22:32:59
Profilo ventoacqua
Non è certo il fatto o meno che gli esserei umani abbiano bisogno di Lui a determinare lo stato di salute di Dio....
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:40:22
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  0 punti 0 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 22:57:47
Profilo ventoacqua
Intendevo dire che non è quanto decide l'uomo a determinare la struttura dell'universo, se una realtà è presente, esiste indipendentemente dal fatto che l'uomo vi creda o meno.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ventoacqua 235132 il 10 mag 09, 00:11:16
Profilo Axela
Ovviamente si. Ma io partivo dall'assunto che Dio (per lo meno il Dio cattolico autocosciente, onniscente e onnipotente) non esiste. 'Dio è morto' è una citazione di Nietzche e va interpretata in tal senso: il bisogno di Dio è morto.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Axela 65132 il 10 mag 09, 07:41:00
Profilo ventoacqua
Citando una famosa risposta:

Nietzche: "Dio è morto"

Dio: "Per ora, l'unico ad essere morto è Nietzche"



Che poi l'uomo abbai meno 'bisogno' di Dio per necessità 'materiali' lo ritengo positivo, in questo modo si può rendere la fede un sincero cammino di ricerca e relazione con Dio.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ventoacqua 235132 il 10 mag 09, 17:22:32
Profilo ventoacqua
"cosa che gli animali non sanno fino a quando capita loro"

Veramente diverse specie animali, quali scimpanzè e elefanti, hanno dimostrato non solo di comprendere l'evento della morte, ma addirittura di svolgere riti funebri...
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:39:03
Profilo max75
ma mica si mettono a fare funerali come li facciamo noi :-)

poi gli animali che citi sono in genere molto socievoli fra loro.prediligono il gruppo rispetto al singolo.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da max75 313132 il 09 mag 09, 22:42:10
Profilo ventoacqua
Gli elefanti fanno funerali estremamente simili ai nostri, se poi intendi il fatto che non chiudano i loro compagni in bare di legno, vabbè, è una questione di abilità manuale... >_<

[miaplacidusedaltriracconti.blogspot.com]
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:47:26
Profilo max75
bel filmato.

ti dirò una cosa:ad agosto un gattino mi è andato sotto a una macchina,e la mamma lo andava ad annusare che era morto,forse per capire se reagisse oppure no,ma non so.

il giorno dopo la mamma gatta se ne stava addormentata sulla palladiana,mi vide,fece un miagolio e si riaddormentò,e a me parve che fosse come molto rattristata per quello che era accaduto al gatto suo figlio.

certamente anche gli animali sono rattristati quando vedono morto un loro simile,ma quello che intendevo dire è che gli animali,a differenza degli uomini,non sono preparati alla morte come lo siamo noi.non ci pensano alla loro morte anche se vedono morire uno della loro specie,fino a che la cosa non li tocca personalmente.d'altra parte,il più delle volte anche noi viviamo come se non dovessimo mai morire,finchè essa ci coglie di sorpresa.ed è allora che ci fermiamo a riflettere sul senso della vita.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da max75 313132 il 09 mag 09, 23:09:00
Profilo sandrinux
Una cosa è capire che un tuo simile è morto, altro è sapere che prima o poi "dovrà" capitare anche a te.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da sandrinux 1655 il 09 mag 09, 23:13:24
Profilo ventoacqua
Non mi pare ci siano le basi per stabilire che non ne siano consapevoli, la morte è un concetto astratto difficile da comunicare persino tra le persone, se anche fosse in loro presente questa consapevolezza, come potrebbero comunicarla a chi non fa nemmeno parte della loro specie (gli esseri umani)?
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da ventoacqua 235132 il 10 mag 09, 00:07:09
Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Utente rimosso 0 il 10 mag 09, 11:16:15
Profilo max75
eldo,ti dirò che anche io per parecchio tempo sono stato lontano dalla fede e dalla Chiesa.

comprendo quello che provano gli atei e gli agnostici,ma di fronte alla morte tutti quanti,credenti o no,dovremmo porci delle domande sul senso della vita.

che senso ha avere tutte le più belle soddisfazioni del mondo se poi le perdi?

è che noi cerchiamo proprio di esorcizzare la paura della morte con le cose di questo mondo,e questo te lo garantisco succede anche a me,ma sbagliamo.

se io sono tornato alla fede,anzi,forse ci sono arrivato per la prima volta da qualche anno a questa parte,è perchè mi sono anche io posto le mie domande sullo schifo che c'è in questo mondo.non riesco a vivere solamente alla giornata,sono ossessionato da quello che di brutto può succedere domani,e tutto è possibile,per cui cerco di farmene una ragione.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da max75 313132 il 10 mag 09, 13:45:00


Profilo alessioinasia
Giusto. Confermo. Anche la mia mente puo' creare degli dei.
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da alessioinasia 2781152 il 09 mag 09, 22:04:07
Profilo ventoacqua
Attenzione, però, la fantasia e la fede sono due cose diverse.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da ventoacqua 235132 il 09 mag 09, 22:37:20
Profilo alessioinasia
La fantasia è la "facoltà della mente umana di creare o rappresentare immagini, fatti e sim., che traggono ispirazione dalla realtà anche discostandosene liberamente o di inventarne di irreali". La fede è "il credere in determinati concetti o assunti basandosi sull’autorità altrui o su una convinzione personale più che su prove obiettive." (Dizionario della lingua italiana De Mauro)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da alessioinasia 2781152 il 12 mag 09, 15:48:44


Profilo fiammifero
Michelangelo nella Cappella Sistina, dipinge Dio che tende la mano verso Adamo ed è raffigurato dentro un mantello che è l’esatta sezione di un cervello umano, quasi fosse stato copiato dal manuale di una scuola di medicina perchè si e basato sui simboli della Kabbalah. che vuole l’essere umano frutto della conoscenza posizionata nell’emisfero destro del cervello, proprio il luogo dove Michelangelo raffigura Dio.

[mariomasi.files.wordpress.com]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da fiammifero 3696172 il 09 mag 09, 22:23:44


Profilo Utente rimosso
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Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 22:32:39
Profilo Axela
E' l'unico per te perché sei nato in una nazione fortemente cristiana. Se fossi nato in una famiglia musulmana il tuo unico vero Dio sarebbe il dio musulmano. La stessa cosa sarebbe vera per qualunque altra religione.

La tua non è mai stata una scelta. Si è trattato solo di un caso. Se fossi nato da qualche altra parte magari adesso non mangeresti maiale e avresti una cintura di esplosivo attaccata alla cintura.

Io, e buona parte degli atei/agnostici, probabilmente la penseremmo come la pensiamo adesso in qualunque posto fossimo nati. Questo perché la nostra è stata una scelta consapevole e ragionata. Probabilmente è un fatto genetico, così come vi sono alcuni che geneticamente sono portati ad essere giocatori d'azzardo cronici così vi sono alcuni portati per la creduloneria ovvero l'accettare per vera una cosa senza nessuna prova reale (detta anche Fede).
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Axela 65132 il 10 mag 09, 07:49:39


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Link permanente  -1 punti 3 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 22:43:23
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  0 punti 0 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 23:00:27
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 23:21:36
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 23:24:59
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  0 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 mag 09, 23:34:39
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Utente rimosso 0 il 10 mag 09, 00:49:17


Profilo misserena
molti credono in un' entità superiore perchè è più rassicurante pensare che dopo la morte ci sia qualcuno e un luogo meraviglioso che ti attende,piuttosto che il nulla assoluto;è l'ignoto ciò che temiamo di più.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da misserena 26132 il 10 mag 09, 08:35:12


Profilo merobit
Razionalità e fede secondo me possono coesistere ma non miscelarsi. Se ognuna resta nel suo campo d'azione non si creano confusioni, cortocircuiti inutili e forse pericolosi. Ho comprato il libro e presto lo leggerò.
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da merobit 6361252 il 10 mag 09, 09:27:43


Profilo Fort
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da Fort 320134 il 10 mag 09, 17:53:45




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