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Profilo 1manifesto
"Ognuno di voi lettori fa paura". Fa paura ai poteri camorristi che lui racconta. La voce di Roberto Saviano scende sul silenzio della platea del Teatro Sociale di Mantova, pieno fino all'ultimo posto. "Oggi sono 695 giorni che vivo sotto scorta. 11.120 ore. Non prendo treni, non salgo in macchina. Ho il sogno di una casa. Ma a Napoli l'ho cercata in via Luca Giordano, via Solimena, via Cimarosa. Niente. A Posillipo hanno chiesto un appartamento per me i carabinieri. Avevano risposto sì. Quando hanno visto che ero io, hanno detto: l'abbiamo affittata un'ora fa".

Gli accessi del teatro sono controllati, agenti in borghese camminano fra le poltrone, quattro di loro stazionano sul palco. In platea - dice Saviano - anche gli avvocati dei boss che in aula lessero una lettera di minacce allo scrittore, al giudice Raffaele Cantone e a Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino.

Le parole di Saviano raccontano la camorra a mezzo stampa, disegnano lo spazio stretto di una narrazione alla quale è impedito il movimento libero e che è costretta a esprimersi in uno stato di limitazione che è l'antitesi del narrare e in fin dei conti della letteratura. Ed è a questo valore simbolico che si sono richiamati gli organizzatori del Festival mantovano chiedendo allo scrittore campano di chiudere la dodicesima edizione. Saviano è arrivato a Mantova con la sua scorta, "la mia falange", lasciando fino all'ultimo in sospeso gli organizzatori che hanno potuto comunicare la sua presenza solo venerdì mattina. Ottocento i biglietti venduti, svaniti nel giro di un'ora. Fuori al teatro si assiepa una folla silenziosa e ordinata.

Saviano, camicia bianca e jeans, racconta come certa stampa locale si sia fatta megafono della camorra, con i suoi titoli e le allusioni, Pochi giorni dopo l'omicidio di don Peppe Diana, Il Corriere di Caserta titola "Don Peppe Diana era un camorrista": sono le parole di un boss, compaiono fra virgolette, ma per il giornale hanno un crisma di verità. Quando viene arrestato, l'assassino del sacerdote, De Falco, viene definito "boss playboy" e segue un pezzo sulle doti amatorie di altri camorristi. Quando è sequestrato il piccolo Tommaso Onofri, il giornale Cronache di Napoli titola: "Tommaso, il dolore dei boss". Qualche giorno dopo viene trovato il corpo di Tommaso. Titolo su Cronache di Napoli: "Tommaso è morto: l'ira dei padrini".

Quando viene catturato un cugino di Francesco Schiavone, il titolo suona: "Cicciariello arrestato con l'amante". Il boss Prestieri viene dipinto come appassionato d'arte. Si racconta la passione di capoclan per la poesia e la narrativa. Un killer vince un premio letterario.

Un altro titolo: "Sandokan a Berlusconi: i pentiti sono contro di noi". "Ma noi chi?", si chiede Saviano. E prova a rispondere. "Io sono un imprenditore, dice di sé Sandokan, e mi rivolgo al numero uno degli imprenditori, perché i pentiti non sono altro che concorrenti sleali".

Le parole dette e scritte, rilanciate dai titoli. I ragazzi di Casal di Principe che recitano, come una cantilena: "Gomorra è pieno di favole, sono solo favole". Dalla carta stampata alla tv. Sullo schermo parte un video. La sorella di uno Schiavone, in un programma Mediaset, senza apparire fa sentire la sua voce a proposito di Saviano: "Ma cosa gli abbiamo fatto noi di Casale, gli abbiamo violentato la fidanzata?". Lo scrittore alza il viso dallo schermo: "Chi di voi dopo queste parole può dire che non è successo niente? Questa notte pensate se qualcuno viene da voi e dice queste parole, domandatevi se la vostra vita d'improvviso non diventa un pericolo per chi vi sta vicino".

Gli avvocati dei boss che in aula hanno letto la lettera dei boss "sono qui in platea", dice Saviano. "Sono contento che vengano tutte le volte che parlo in pubblico. I vostri assistiti fateli venire direttamente, o pensate che io abbia paura? Ce lo diciamo sempre io e i miei ragazzi: noi non facciamo paura perché non abbiamo paura. È la letteratura che li terrorizza. Sono i lettori che fanno paura". La gente applaude in piedi, a lungo. Saviano si siede, le mani sul viso.

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Link permanente  9 punti 9 voti scritto da 1manifesto 5543133 il 08 set 08, 20:32:14
Profilo boy3000
che uomo...se tutti avessero un decimo del suo coraggio...
Link permanente  3 punti 7 voti scritto da boy3000 569 il 08 set 08, 20:33:26
Profilo rebelte
Un articolo bello e molto profondo di un uomo serio.
Link permanente  5 punti 7 voti scritto da rebelte 152132 il 08 set 08, 20:42:02


Profilo 1manifesto
mille ...grazie al solito c...glione mafiosetto che vota no

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Link permanente  3 punti 7 voti scritto da 1manifesto 5543133 il 08 set 08, 20:59:05


Profilo iobeppegrillo
Gran bell'articolo, roberto e' un vero signore. Uno con le balle di ferro.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da iobeppegrillo 25132 il 08 set 08, 21:38:41


Profilo erimaky
ma perchè invece di Saviano non ci sono i nostri politici a mettersi in prima linea contro la criminalità organizzata? ah scusate i primi camoristi sono proprio loro
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da erimaky 012 il 08 set 08, 22:02:30
Profilo bala79
O hanno paura o ne fanno parte...
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da bala79 3 il 09 set 08, 09:30:28


Profilo SLIDE
Caro Roberto ricordati che ti siamo tutti vicini. Si,dici tu,ma come? Voi vivete normalmente (se così si può dire al giorno d'oggi) ,ma io sono sempre sotto tiro. Il tuo coraggio ha smosso molte coscienze,forse,Dio voglia,qualche camorrista si è addirittura pentito..Le forze di sicurezza ti proteggono;ricordati che anche loro stanno rischiando la vita OGNI GIORNO.Abbi fiducia,ogni cosa si risolverà.Io ho iniziato a leggere il tuo libro,ma non sono riuscito a finirlo. Sono andato in crisi.Bisogna picchiare duro. Ciao.

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Link permanente  3 punti 3 voti scritto da SLIDE 8123 il 08 set 08, 22:21:34


Profilo liala
Il coraggio della verità e della dignità. Purtroppo in Italia si sta perdendo, è sempre più merce rarissima. Per questo mi inchino a quello di Roberto Saviano.
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da liala 32051402 il 09 set 08, 09:04:28


Profilo Utente rimosso
(commento rimosso)
Link permanente  -2 punti 8 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 set 08, 09:13:23
Profilo bala79
Enigma, vuoi dire che un giornalista non deve scrivere libri, fare articoli e denunciare gli abusi? Cosa centrano gli altri? Deve stare zitto perchè gli altri non hanno la possibiltà di denunciare sulla stampa la camorra? Enigma, ma hai letto l'articolo prima di scrivere quello che hai scritto? Te lo scrivo perchè parla proprio contro gente come te...
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da bala79 3 il 09 set 08, 09:33:59
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 set 08, 13:19:11
Profilo bala79
Delle scuse????
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da bala79 3 il 09 set 08, 17:27:54
Profilo liala
Vergognati di quello che hai scritto. Saviano rischia la vita anche per te.
Link permanente  4 punti 6 voti scritto da liala 32051402 il 09 set 08, 10:31:58
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 set 08, 13:16:39
Profilo liala
Ce ne fossero di più con il suo senso civico. Se moltissimi Saviano denunciassero le organizzazioni criminose ed i loro traffici, potremmo anche sperare di vincerle. Onore a Roberto Saviano
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da liala 32051402 il 09 set 08, 13:19:54
Profilo Utente rimosso
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Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da Utente rimosso 0 il 09 set 08, 13:25:15
Profilo bala79
Ma qual'è il problema se scrive un libro??????
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da bala79 3 il 09 set 08, 17:28:57
Profilo ciropellegrino
Sono più o meno d'accordo con Enigma. Anzi, e dico di più: chi l'ha detto che Saviano ha sempe e comunque ragione? Tu dici che "lui rischia anche per me". Ma non è un magistrato. nè tanto meno scrive aggratis. E' uno scrittore, uno scrittore di enorme, conclamato successo, uno scrittore coraggioso sotto contratto della Mondadori. Tanto di cappello e rispetto la sua condizione di scortato (anche se francamente farei volentieri a meno dell'esibizione con gli agenti, Falcone, Borsellino ma anche gente come don Luigi Ciotti non esibiscono la scorta) e abbiate pazienza, non fatelo diventare un'icona pop. La camorra è cosa seria, non è un affare da chiudere tra la terza pagina di repubblica, myspace, facebook.
Link permanente  -3 punti 5 voti scritto da ciropellegrino 393132 il 09 set 08, 11:58:32
Profilo pipperos
La russa e alemanno, non avrebbero saputo dire di meglio. Forse e' la kultura che vi rende cosi neri?
Link permanente  3 punti 5 voti scritto da pipperos 61132 il 09 set 08, 12:03:06
Profilo ciropellegrino
Secondo me il fascismo è aggredire gli altri che invece argomentano la loro opinione. La mezza riga infarcita di k che hai scritto non sposta di un millimetro l'opinione di nessuno. Io ti dico - e ribadisco - rispetto per l'autore di Gomorra, non lo rispetto invece quando getta fango su decine di lavoratori (sai, i giornalisti son lavoratori e hanno anche il contratto più...scaduto d'Italia) senza fare distinguo, da un palco di una kermesse che sembra una torre d'avorio; solo per il gusto di stupire "la gente del nord" (chi è meridionale come me conosce questo tipo d'atteggiamento).
Link permanente  -3 punti 5 voti scritto da ciropellegrino 393132 il 09 set 08, 12:16:20
Profilo liala
A maggior ragione! Non è pagato per farlo. Potrebbe scrivere best sellers o romanzetti rosa più nello stile dell'itagliano elettore, ed avere una vita!!!!
Link permanente  3 punti 3 voti scritto da liala 32051402 il 09 set 08, 12:21:10
Profilo ciropellegrino
ehm liala "non è pagato per farlo"? Cioè non è pagato per scrivere? Beh, è una notizia, questa. Ma non è questo il punto, bada bene: il punto è che non puoi spalar fango su una intera generazione di giornalisti napoletani così.
Link permanente  -2 punti 2 voti scritto da ciropellegrino 393132 il 09 set 08, 13:05:17
Profilo liala
Potrebbe guadagnare scrivendo altro e potendo entrare in un bar a bere un aperitivo.. per esempio. Non è istituzionalmente preposto. cosi' ti va meglio?
Link permanente  0 punti 0 voti scritto da liala 32051402 il 09 set 08, 13:07:20
Profilo ciropellegrino
liala e lo faccia...chi glielo chiede, scusa! abbi pazienza ma...sventurato quel paese che ha bisogno d'eroi (cit.)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da ciropellegrino 393132 il 09 set 08, 20:38:05


Profilo Loris
Ma tutta questa monnezza non dovrebbe essere dentro le carceri !! Il guaio è che prima o poi escono e la monnezza torna in strada. Ma a proposito a che punto sono con i termovalorizzatori ? Se li avessero fatti in tempo avremmo risparmiato 695 giorni di scorte più tutto il resto oltre che avere un'aria più pulita ed un migliore vivere sociale
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da Loris 0131 il 09 set 08, 13:16:10






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