minnicchia
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 26 set 08, 21:33:40
allora noi italiani ke dal 74 mangiamo ovetti a tutto spiano senza ingoiare sorprese siamo proprio dei genioni!!!! poveri pikkoli tedeski e amerikani ke nn riconoscono la differenza tra cioccolata e plastica gialla...boh???
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 08 ago 08, 12:27:22
Non vi fa un pò impressione che subito davanti hanno una spiaggia bellissima con tanto di mare naturale e questi abbiano dovuto sprecare acqua soldi e tempo per una piscinona finta e piena di cloro?
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da minnicchia 20122 il 22 mag 08, 11:59:37
UCCIDI GLI ASINELLI? PRODI TI FA LO SCONTO.
DICIAMO NO ALLO SCONTO DEL 10% SULL'IVA SU CHI COMMERCIA IN CARNE
DI ASINO E MULO MORTI.
>
Milano (11 dicembre 2007) Ci mancava solo questa, uno sconto del
10% sull'Iva di chi commercia carne di mulo ed asino morto. Il
tutto nascosto tra le pieghe della Finanziaria 2008 in corso di
votazione in questi giorni alla Camera e che dovrà tornare al
Senato in via definitiva nelle prossime settimane.
Un bel regalo che il governo Prodi sta facendo a chi uccide, e
commercia carne di asino o di mulo. Noi come AIDAA chiediamo
formalmente che venga eliminata questa agevolazione per coloro che
uccidono e commerciano la carne di asino e mulo.
AIDAA da due anni si occupa di tutela degli asinelli attraverso le
campagne ASINO CHI LEGGE e NO ALLO STUFATO D'ASINO NELLE FESTE
POPOLARI. Campagne che hanno portato alla salvezza di diversi
asinelli altrimenti destinati al macello.
Ma che ora Prodi e il suo governo (dov'è il ministro Pecoraro
Scanio) magari con la complicità delle forze politiche di destra
facciano passare questa agevolazione per chi ammazza gli asinelli
ci pare proprio fuori luogo.
AIDAA si appella a tutte le persone di buona volontà, alle
associazioni animaliste perché aderiscano alla campagna NO ALLO
SCONTO PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI scrivendo una email direttamente
al presidente del consiglio romano.prodi@governo.it ed in copia
all'indirizzo asinivivi@libero.it scrivendo semplicemente la frase
NO ALLO SCONTO IN FINANZIARIA PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI facendo
seguire la propria firma.
La notizia apparsa questa mattina sulle pagine economiche del
quotidiano Metro a firma di Fabio Paravisi ha scatenato gli
animalisti di AIDAA che da sempre si battono contro l'uccisione
degli asinelli e dei muli.
"Sono rimasto sconvolto quando ho letto l'articolo, dopo averne
verificato la fonte mi sono indignato e per questo motivo assieme a
tutto il direttivo dell'AIDAA ho deciso di avviare questa campagna
per far abolire dalla finanziaria il paragrafo che garantisce lo
sconto del 10% sull'iva per chi commercia carne di asino o mulo
morto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ci
auguriamo che ci sia una forte campagna di opinione in senso
abolizionista, mi appare del resto strano che da una parte nei
giorni scorsi le poste italiane hanno deciso di commemorare le
razze italiane di asini a rischio con un francobollo e che negli
stessi giorni il governo metta tra le pieghe della finanziaria un
inciso che invita a uccidere e commercializzare gli asinelli e i
muli con per giunta uno sconto sull'iva. Ci piacerebbe sapere chi
in Italia importa questa carne e la commercializza o forse lo
sappiamo e per questo non ci stupiamo piu di tanto della scelta di
Prodi e del suo governo e del silenzio colpevole del ministro
Pecoraro Scanio".
Per info 3478883546-3926552051
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 13 dic 07, 16:38:44
DICIAMO NO ALLO SCONTO DEL 10% SULL'IVA SU CHI COMMERCIA IN CARNE
DI ASINO E MULO MORTI.
>
Milano (11 dicembre 2007) Ci mancava solo questa, uno sconto del
10% sull'Iva di chi commercia carne di mulo ed asino morto. Il
tutto nascosto tra le pieghe della Finanziaria 2008 in corso di
votazione in questi giorni alla Camera e che dovrà tornare al
Senato in via definitiva nelle prossime settimane.
Un bel regalo che il governo Prodi sta facendo a chi uccide, e
commercia carne di asino o di mulo. Noi come AIDAA chiediamo
formalmente che venga eliminata questa agevolazione per coloro che
uccidono e commerciano la carne di asino e mulo.
AIDAA da due anni si occupa di tutela degli asinelli attraverso le
campagne ASINO CHI LEGGE e NO ALLO STUFATO D'ASINO NELLE FESTE
POPOLARI. Campagne che hanno portato alla salvezza di diversi
asinelli altrimenti destinati al macello.
Ma che ora Prodi e il suo governo (dov'è il ministro Pecoraro
Scanio) magari con la complicità delle forze politiche di destra
facciano passare questa agevolazione per chi ammazza gli asinelli
ci pare proprio fuori luogo.
AIDAA si appella a tutte le persone di buona volontà, alle
associazioni animaliste perché aderiscano alla campagna NO ALLO
SCONTO PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI scrivendo una email direttamente
al presidente del consiglio romano.prodi@governo.it ed in copia
all'indirizzo asinivivi@libero.it scrivendo semplicemente la frase
NO ALLO SCONTO IN FINANZIARIA PER CHI UCCIDE GLI ASINELLI facendo
seguire la propria firma.
La notizia apparsa questa mattina sulle pagine economiche del
quotidiano Metro a firma di Fabio Paravisi ha scatenato gli
animalisti di AIDAA che da sempre si battono contro l'uccisione
degli asinelli e dei muli.
"Sono rimasto sconvolto quando ho letto l'articolo, dopo averne
verificato la fonte mi sono indignato e per questo motivo assieme a
tutto il direttivo dell'AIDAA ho deciso di avviare questa campagna
per far abolire dalla finanziaria il paragrafo che garantisce lo
sconto del 10% sull'iva per chi commercia carne di asino o mulo
morto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ci
auguriamo che ci sia una forte campagna di opinione in senso
abolizionista, mi appare del resto strano che da una parte nei
giorni scorsi le poste italiane hanno deciso di commemorare le
razze italiane di asini a rischio con un francobollo e che negli
stessi giorni il governo metta tra le pieghe della finanziaria un
inciso che invita a uccidere e commercializzare gli asinelli e i
muli con per giunta uno sconto sull'iva. Ci piacerebbe sapere chi
in Italia importa questa carne e la commercializza o forse lo
sappiamo e per questo non ci stupiamo piu di tanto della scelta di
Prodi e del suo governo e del silenzio colpevole del ministro
Pecoraro Scanio".
Per info 3478883546-3926552051
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 18 set 07, 14:55:11
Link permanente 0 punti 0 voti scritto da minnicchia 20122 il 18 set 07, 00:53:14
speriamo sia vero io detesto dover rimanere con un operatore solo per il telefono che nn funziona con altri...che pizza!!!
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 25 ago 07, 18:12:49
Link permanente 5 punti 5 voti scritto da minnicchia 20122 il 25 ago 07, 18:10:12
Però penso che la denuncia debba sempre partire dal privato che si è rotto. Mi ricordo quando era venuta fuori la notizia che se non ti chiedono il permesso potevi denunciarli al garante delle telecomunicazioni avevo provato a dirlo ad uno di questi che continuano a chiamare e aveva messo giù al volo xò hanno continuato a rompere...;)
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da minnicchia 20122 il 19 lug 07, 01:12:48
A giudicare da quabte volte mi tartassa Tele2 in una settimana direi che quella possibilità non la prendono neanche in considerazione...
Spes bel calderone che hai scoperchiato...
Link permanente 3 punti 3 voti scritto da minnicchia 20122 il 19 lug 07, 00:58:50
Spes bel calderone che hai scoperchiato...
Sicuramente i controlli sarebbero utili come lo sarebbe una bella legge sulla trasparenza di questi servizi ma anche un codice etico personale e professionale di chi lavora in questo come in qualunque altro campo sarebbe una cosa giusta. Io non sono convinta che la vita debba per forza essere mors tua vita mea e ci spero sempre che le cose si possano cambiare...cominciassero gli operatori stessi a rifiutarsi le aziende si adatterbbero.
Grazie x i complimenti :D
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 19 lug 07, 00:41:09
Grazie x i complimenti :D
Sì lo penso anch'io. Le loro strategie ben studiate sono sotto gli occhi di tutti. Direi che sarebbe ora anche di smettere di giustificare gli operatori sfruttati, xkè insomma è ladro chi ruba ma anche chi tiene il sacco, io non credo che pur di lavorare cercherei di fregare altri, la mia etica me lo impedisce, insomma anch'io non trovavo lavoro e c'ho sbattuto la testa ma ho ricominciato in un altro campo e tra 4 mesi mi laureo. Voglio dire si può anche dire di no.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da minnicchia 20122 il 19 lug 07, 00:19:16
Il mio compagno non sapeva che fosse sufficiente la convalida telefonica e si è visto appioppare una praticissima polizza infortuni...piccolo particolare quando ci sono arrivati a casa i fogli illustrativi (e quello che credevamo fosse il contratto da rispedire firmato x approvare il tutto) abbiamo scoperto che esisteva una lista di patologie che se ne hai una e ti infortuni, ma con la suddetta patologia l'infortunio nn c'entra, loro comunque non ti risarciscono. Ok ci siamo detti, allora la polizza non la puoi fare (il mio compagno è epilettico) non rispediamo il "contratto" e morta li. Dopo un mese ci arrivano i bollettini da pagare per le rate...ma come? Hai accettato x telefono ricordi? Mi dice l'operatrice. Io inviperita le faccio presente che nessuno ci aveva informato della presenza della fantomatica lista di patologie...e lei mi fa "ma le pare che un'operatrice del telemarketing possa andare a chiedere fatti così personali?" Io sempre più incaz le ho detto chiedere NO ma informare SI'!! Se io ti pago tutte le rate per un anno e dato ke non mi faccio un cavolo voi continuate a prendere i soldi pacifici e sereni e il giorno che mi faccio male voi non mi risarcite xkè la mia malattia è sulla vostra lista voi mi avete truffato fino a quel momento...direi!!! Risultato contratto rescisso. Direi che l'omissione di informazioni essenziali è un'abitudine consolidata in questi ambiti...ci prendono tutti per deficienti?
Link permanente 2 punti 2 voti scritto da minnicchia 20122 il 18 lug 07, 23:36:20
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi, relatore incaricato di predisporre un testo base unificato di una dozzina di altri ddl "spara-tutto" già depositati l'anno scorso (comitato ristretto in seno alla Commisisone Territorio e Abbiente del Senato).
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l'unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Fermiamoli!!!
Ecco la lista degli orrori.
Sparisce l'interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna. L'Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
Scompare la definizione di specie particolarmente protette. Animali come il Lupo, l'Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
Si apre la caccia a molte specie lungo le rotte di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti "prigionieri" in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
700 mila potenziali imbalsamatori I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
Mortificata la ricerca scientifica L'Autorità scientifica di riferimento per lo Sato (l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un'incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!
Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
Licenza di caccia possibile a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili !
Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale "dia fastidio". Un vero e proprio Far West naturalistico.
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell'Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
Caccia con neve e ghiaccio. Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo.
Ritorno all'utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d'Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
Cancellato l'Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L'ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
E altro, tanto altro ancora.
Fermiamoli!!!
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente ,
[www.senato.it]
,partecipate alle iniziative che saranno organizzate!
Evitiamo che l'Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita.
Fermiamoli!!!