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Ti ricordo che le penalizzazioni c'erano pure 12 anni fà, se non andavi con il massimo dei contributi, quindi non c'è nulla di nuovo anche se cambia il modo in cui ci fregano, siamo sempre fregati.........
Link permanente  2 punti 2 voti scritto da scheggia 740811844 il 28 mag 12, 11:49:04
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“Il segretario di Stato ha troppo potere. Vogliamo denunciare il marcio che c’è nella Santa Sede”

(fonte: Tgcom24)





Il corvo in Vaticano, anzi “i corvi” stanno agendo a favore del Papa. E il loro “piano” è di colpire il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone. Insomma, i corvi sono “quelli che pensano che Benedetto XVI sia troppo debole per guidare la Chiesa”. Parola, appunto, di uno di loro, di uno di quelli che si sono messi all’opera nella Santa Sede. Operazioni che coinvolgono anche le eminenze. Ma non si può dire. E si arresta la manovalanza.

Il racconto di uno di “loro” viene riferito dalla “Repubblica”, dove chi ha deciso di riferire quanto sta accadendo dice: “Ci sono i cardinali, i loro segretari personali, i monsignori e i pesci piccoli. Donne e uomini, prelati e laici. Tra i ‘corvi’ ci sono anche le Eminenze. Ma la Segreteria di Stato non può dirlo, e fa arrestare la manovalanza, ‘Paoletto’ appunto, il maggiordomo del Papa. Che non c’entra nulla se non per aver recapitato delle lettere su richiesta”.

“Chi ha fatto uscire le lettere difende il Papa”

A parlare è proprio uno di quelli che hanno manovrato per la fuoriuscita di lettere segrete dalla Santa Sede. È lui che assicura: chi lo ha fatto difende il Papa. Vuole che tutti conoscano il marcio che c’è dentro la Santa Sede. Chi manovra dietro le quinte, spiega, si oppone al segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Pensa che il Papa sia troppo debole per guidare la Chiesa. È sicuro che è questo il momento giusto per parlare.

Ma anche chi parla ha paura. Non fa nomi, ma delinea il quadro della situazione. Dice che chi ha fatto uscire i documenti dal Vaticano teme il potere eccessivo di Bertone. Ma ammette che c’è anche una pista dei soldi. “C’è sempre una pista dei soldi -confessa-. Ci sono anche interessi economici nella Santa Sede, Nel 2009-2010 alcuni cardinali hanno cominciato a percepire una perdita di controllo centrale: un po’ dai tentativi di limitare la libertà delle indagini che monsignor Carlo Maria Viganò stava svolgendo contro episodi di corruzione, un po’ per il progressivo distacco del Pontefice dalle questioni interne”.

La squadra segreta di Benedetto XVI

Il racconto continua con Viganò che si rivolge direttamente al Papa chiedendo aiuto per agire, ma il Santo Padre non ha potere perché “questo significherebbe creare una frattura pubblica con il suo braccio destro”. E così, “pur di tenere unita la Chiesa sacrifica Viganò”. È a questo punto che i cardinali colgono la debolezza del Papa e vanno a cercare protezione da Bertone. Ecco dunque che Benedetto XVI, per proteggersi, forma la sua squadra di fiducia. Sono cinque persone, tra cui una donna, che diventano i suoi agenti segreti, quelli che lo informano su chi sono gli amici e chi i nemici.

I documenti fuoriusciti sono “lo strumento con cui si sta combattendo questa guerra. L’obiettivo primario era quello di colpire il Papa. Di fiaccarlo e convincerlo a mollare le questioni politiche ed economiche della Chiesa. Bisognava reagire”.

Il caso di Gotti Tedeschi

Come si spiega la cacciata del presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi? “È accaduta la stessa cosa. Eppure era vicinissimo al Papa: hanno steso insieme l’enciclica Caritas in veritate. Gotti non rispondeva a nessuno, ma lo faceva direttamente al Papa, a cui mandava anche dei memorandum per descrivere la situazione interna allo Ior. E così anche le operazioni che fallivano, come la legge antiriciclaggio o la scalata per il San Raffaele. Bertone si ingelosisce, accusa Gotti e decide di tagliargli la testa. Quando giovedì scorso il Papa ha saputo del licenziamento di Gotti, si è messo a piangere per ‘il mio amico Ettore’”.

In pratica, continua la fonte segreta, non poteva opporsi perché si sarebbe rivelata una frattura clamorosa con Bertone. Poi, l’arresto di Paolo Gabriele, un altro colpo al Santo Padre. “Gotti è una persona onesta -riprende la fonte-, che tace, come ha fatto anche nel mezzo dell’indagine della magistratura sullo Ior. Non è lui il corvo”.

E padre Georg? “Per una fazione è stato uno degli obiettivi da colpire: rappresenta l’elemento di congiunzione fra tutti i dicasteri all’interno del Vaticano e il Papa, fa da filtro, decide e consiglia il Papa”.

Infine, il motivo.

Perché questo uomo ha parlato? “Per far emergere la verità. Il ruolo della Chiesa è difendere il valore del Vangelo, non di accumulare potere e denaro. E quello che faccio è fatto in nome di Dio, io non ho paura”.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da scheggia 740811844 il 28 mag 12, 10:35:59
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In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

(Gv 14,27-31)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da scheggia 740811844 il 08 mag 12, 08:16:49
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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

(Gv 14,21-26)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da scheggia 740811844 il 07 mag 12, 08:01:22
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In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

(Gv 14,27-31)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da scheggia 740811844 il 07 mag 12, 07:57:55
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troppo forte................... (*_°;)
Link permanente  4 punti 12 voti scritto da scheggia 740811844 il 06 mag 12, 11:59:59
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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

(Gv 15,1-8)
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da scheggia 740811844 il 06 mag 12, 07:58:41
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hai pienamente ragione, abbiamo fatto schifo, ma ciò non toglie il fatto che se Buffon non regala la palla al giocatore del Lecce, col cavolo che segnavano, e a noi bastava..... eheheheheheh , tranquillo, non ammazzo nessuno neppure gli Juventini (pure mia figlia è "gobba";)ma la giustizia ......... dov'è?
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da scheggia 740811844 il 04 mag 12, 14:25:24
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A Simo... mi spiace per la cena fuori, ma piove e ti bagni, spero che vi diano partita persa e Buffon indagato, se la tua "signora" aveva vinto, la mia VIOLA era salva, ma mai la "signora" gioca leale contro la VIOLA, guarda tu lo scudetto anni 70, a Cagliari e a Lecce ultima giornata. (mi sembra Lecce, ma se sbaglio squadra non importa, rubasti ugualmente il titolo). Che vò fà, siete abituati a ruba e a vende....... in galera dovete andare, in galera tutti i bianconeri Juventini...... ihihihihihih

Forza Milannnnnnn
Link permanente  1 punto 5 voti scritto da scheggia 740811844 il 04 mag 12, 13:06:56
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In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».



(Gv 14,1-6)
Link permanente  1 punto 3 voti scritto da scheggia 740811844 il 04 mag 12, 08:02:00
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mi sa tanto di "venduto"............. quel pirla.Spero che visionino attentamente l'episodio, uno come lui non è ammissibile che commetta errori del genere. VENDUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Link permanente  2 punti 6 voti scritto da scheggia 740811844 il 04 mag 12, 07:37:33
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Grandeeeeeeeeeeeeeeee........ e stupiamo........... (*_°;)
Link permanente  4 punti 4 voti scritto da scheggia 740811844 il 03 mag 12, 15:34:10
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Dai a Cesare quel che è di Cesare..e a Dio quel che è di Dio.........
Link permanente  4 punti 6 voti scritto da scheggia 740811844 il 03 mag 12, 10:38:11
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In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

(Gv 14,6-14)
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da scheggia 740811844 il 03 mag 12, 08:04:18
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ma perché giustificarsi?, quello che effettuiamo in GIOIOSA NOTIZIA è pienamente regolare, e se gli altri non hanno il tempo per stare al PC a postare o commentare, è un problema loro. Siamo in una Repubblica in cui c'è libertà di espressione e di pensiero, e ciascuno opera come vuole nell'ambito della legalita.

Le polemiche lasciale a loro, è il loro pane quotidiano........ (*_°;)
Link permanente  0 punti 4 voti scritto da scheggia 740811844 il 02 mag 12, 11:46:57
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In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

(Gv 12,44-50)
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da scheggia 740811844 il 02 mag 12, 07:59:26
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In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

(Mt 13,54-58)
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da scheggia 740811844 il 01 mag 12, 07:26:00
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hai occhi di Falco ............
Link permanente  10 punti 16 voti scritto da scheggia 740811844 il 30 apr 12, 21:05:11
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giovane????????????????? beato lui............
Link permanente  7 punti 11 voti scritto da scheggia 740811844 il 30 apr 12, 19:29:33
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In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

(Gv 10,1-10)
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da scheggia 740811844 il 30 apr 12, 08:25:42
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