uliveto
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Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 23:30:48
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detto da te non dubito e lo considero un compimento visto che sicuramente consideri i richiedenti asilo infiltrati da mandare in patria a costo della propria vita..pur di mantenere la maggioranza ebraica. Veramente chi onora Israele sono i giovani Israeliani che come postato scendono in piazza contro il razzismp non certo chi difende queste leggi dimenticando il proprio passato e il proprio presente ..così tanto per puntualizzare mia cara..evidentmente ...

1 [mondoweiss.net]

2

In un attacco di populismo, il ministro dell'Interno Eli Yishaiha affermato ieri che i richiedenti asilo in Israele sono criminali e che tutti dovrebbero essere incarcerati e deportati. Solo sei mesi fa invitava a non generalizzare né a criminalizzare un'intera comunità per le azioni di pochi. Ma era su un altro gruppo di emarginati: la comunità ultra-ortodossa di Beit Shemesh, dopo che estremisti avevano sputato su una giovane ragazza . Forse sperava che avremmo dimenticato queste parole .Yishai raffigura continuamente tutti gli stranieri africani in Israele come infiltrati in cerca di occupazione ,ma il Ministero dell'Interno ha controllato solo il 15 per cento delle loro richieste di asilo. Mentre Yishai afferma che lo status di rifugiato viene concesso a quelli meritevoli di asilo, in realtà solo 200 persone hanno ottenuto lo status di rifugiato dalla fondazione dello Stato di Israele. Ma perché il ministero degli Interni non deportati tutti questi "lavoratori migranti africani ", come ha fatto con gli altri lavoratori privi di documenti?La risposta è semplice : le autorità israeliane hanno riconosciuto che molti si troverebbero ad affrontare rischi sostanziali per la loro vita se fossero espulsi . Nonostante ciò il governo nè valuta la loro domanda d'asilo, né li espelle. Si limita a fomentare rabbia contro di loro , come se fosse colpa loro se - nella maggior parte dei casi - sono stati costretti a fuggire per salvarsi la vita. Le recenti notizie dei media sui tassi di criminalità elevati tra gli africani in Israele hanno favorito una preoccupazione comprensibile nell' opinione pubblica israeliana. Tuttavia, il picco della criminalità è falsa e infondata,.Nel suo ultimo rapporto il Centro di Ricerca Knesset ha dimostrato che i tassi di criminalità fra gli stranieri (compresi gli africani) sono significativamente più bassi di quelli all'interno della popolazione israeliana. Mentre nessuno dovrebbe negare che i criminali esistono anche tra le comunità dei richiedenti asilo, è importante ricordare che la stragrande maggioranza non sono criminali, non sono pericolosi e non devono essere puniti o imprigionati. L'articolo 31 della Convenzione del 1951 Rifugiati delle Nazioni Unite - che il giovane Stato di Israele ha approvato - afferma esplicitamente che "gli Stati non applicheranno sanzioni penali [ai rifugiati], a causa del loro ingresso o soggiorno irregolare ..." L'uso del termine "infiltrati," che Yishai e tutti gli altri funzionari del governo usano regolarmente , è quindi inopportuno in quanto alimenta xenofobia e discriminazione Legalmente Israele deve rispettare gli obblighi internazionali che ha firmato. Moralmente, Israele dovrebbe consentire a tutti coloro che arrivano in Israele la possibilità di chiedere asilo, La Convenzione dei rifugiati è stata creata per dare protezione alle persone in fuga dalla persecuzione Oded Diner è il direttore delle campagne e l'attivismo di Amnesty International Israele. NGO threatened with arson and violence for helping Africans [www.haaretz.com]



Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 22:50:14
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dimostri solo che ami provocare e confermi quanto ho scritto...quindi di cosa ti lamenti?.. ti ho già avvisato non sei su FB e tantomeno nel gruppo di risposta a ....quindi non ti segnalo, meglio che sia chiaro
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 21:50:40
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mIo caro un po' di umiltà..non è corretto il tuo modo di lanciare il sasso e nascondere la mano, e direi che chi è stato toccato sei tu. Potrei dimostrartecome e quando voglio le "false verità" da te lanciate . Ma perchè infierire...? perchè usare la stessa hasbara smutandata così cara a chi è abituato a usare frasi e commenti come arma per provocare, insultare, delegittimare ecc. Evidentmente ancora funziona per alcuni...

L'Hasbara non è una parola magica, è la realtà che tu stesso confermi qui e altrove.. e che viene utilizzata per dividere, provocare delegittimare da chi confonde l'insinuazione con l'informazione.
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 21:49:45
Profilo uliveto
1 quindi schierarsi contro il razzismo vuol dire essere cultori della pace con eccezione negativa? Interessante

2 meno male che possono sbagliare....mi sembra evidente..la critica esiste e Israele come Stato inserito nel tempo e nello spazio viene analizzato, criticato o non criticato in base a categorie politiche universalmente valide. Quindi non capisco la necessità di questa aggiunta: naturalmente i palestinesi non esistono, l'occupazione non esiste, il demonizzare i richiedenti asilo è pergfettamente legittimo in Israele secondo i cultori che sicuramente definiscono legittima anche la violenza dei coloni..visto che sono i palestinesi a occupare Israele secondo i piccoli scrivani fiorentini della santa inquisizione informativamente corretti. Mi sembra evidente Liberi di pensarla come si vuole non di contrabbandare come unica realtà ciò e



Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 21:46:25
Profilo uliveto
Trovandomi di passaggio in questo ottimo e utile socialnetwork,decido preso da magninimità,di lasciare l'ultima risposta ai"cultori della pace".Chi mi fa questa obbiezione apra bene le orecchie fisiche o quelle del cervello et si vult capere capiat.Sarà il tempo il fattore vero di questo progresso in cui ogni enigma sarà risoluto,ma qualche segno chiaro l'abbiamo già.A ben comprenderci io parlerò chiaro.Ora secondo la vulgata corrente dei"cultori della pace"che per qualche strana alchimia parolaia e pseudo-filosofica ma che poi si scontra con la realtà e non basta per spiegarla a chi subisce le conseguenze da una parte e dell'altra per riflesso,il tutto rimandano ad una sorta di"mistero della Pace".Si potrebbe dire che i problemi vanno risolti e non rimandati all'infinito.Guardando gli esperimenti sul campo della realtà non mi sembra poi tanto che questi pacifinti siano utili per la risoluzione,anzi più utili dannosi e contrastanti.In sintesi non si vuole riperete gli errori che oggi si vedono a chiare lettere che si riassumono così:eliminazione fisica delproblema come avviene nelle società dittatoriali,vedi Siria,Iraq,Yemen, Risposta

Non c'entrano nulla i cultori della Pace..nessuno ne ha parlato a meno che il razzismo non sia considerata una forma legittima e ,quindi, come tale autorizzate le parole dei nazionalisti religiosi o no visto che questoè il contendere della discussione



Congo e potrei continuare,dunque neanche a parlarne.Mah..potremmo adottare il modello europreo e non solo.dato che non c'è spazio,né lavoro e casa,ecco l'idea geniale:far vivere perennemente i migranti affidandoli a gruppi mafiosi senza scrupoli con il lavoro nero e il commercio illegale di..ci siamo capiti.Come opzione affidandoli a non meglio specificati imprenditori che li sottopagano e li sfruttano.Opzione bis,costringere i figli degli autoctoni che sono nati e vivono sulla loro terra ad emigrare in cerca di lavoro dato che per azione umanitaria bisogna lasciare spazio ai nuovi venuti.Oppure ancora,con i soldi dei contribuenti mantenere fiumi di migranti all'infinito,in attesa che qualche miracolo piova dal cielo e mantenga,ovvio,nelle stesso tempo tutte quelle ONg che si impegnano per la causa umanitaria,con buona pace dei soldi pubblici pagati da chi il lavoro e la casa la vuole al suo paese e non ha voglia di emigrare.Capito signori? Con i migranti si creano altri migranti-autoctoni

Risposta



quindi è giusto "utilizzarli" e mandarli via quando non servono per non "danneggiare" la demografia? naturalmente in questo calderone rientrano anche i richiedenti asilo. Eppure erano proprio i pacifinti democratici qualche anno fa a lamentarsi perchè non si parlava del Darfour..non a caso hasbara entrata nel dimenticatoio. Israele è l'unico paese al mondo dove se i migranti fanno figli diventono clandestini e vengono espulsi. Quindi qui si parla non dell'immigrazione, ma dei richiedenti asilo e di una legge unica al mondo

.E non mi si venga a dire ora che questo non succede in Europa.Gli esempi sono infiniti,dai Rom dove vivono perennemente dagli anni'60 se non in baracche per poi vivere di espedienti e pesare sul bilancio pubblico,Senza contare che l'unica economia fiorente(in Italia poi!)sono le organnizzazioni mafiose,alla faccia del popolo italiano che vuole cambiare lo status quo che ha portato solo perdita di cultura e crisi.Senza contare i migranti che provengano da paesi dove i loro dittatori,autocrati,sono miliardari e spediscono in altri paesi il loro popolo che,quando si ribella usano il metodo Sadam o siriano o iraniano e iraqeno,l'eliminazione fisica del problema.Dispiace ma non si vuole ripetere gli errori del passato né quelli attuali.Aggiungo anche il fattore di chi poi non vuole assolutamente integrarsi e vive di vittimismo di donazioni a spese dei contribuenti israeliani ed europei e,quando dico israeliani o europei vi sono anche altre etnie comprese,tanto per capirci.E' questa la soluzione dei"cultori della pace?

Risposta

Infatti contro i Rom e contro il razzismo si scende in piazza e chi fa progrom contro gli stranieri viene arrestato e un ministro che invita all'espulsione in massa e fa riferimenti all'integrita della razza, viene definito razzista e come tale denunciato. In quanto a Saddam ecc non vedo cosa c'entri con chi si definisce una democrazia e questo paragone è solo ridicolo

Creare miseria su miseria,lotte fra quartieri dove l'italiano"odia"l'ispanico,dove l'arabo odia l'ebreo,il cinese il sudamericano e cosi via? Ma siamo seri e non nascondiamoci e abusiamo della parola Pace e diritti umani,per favore.Soluzione? A meno che si vuole sostituire Israele ma anche altri paesi all'Onu,Unifil e tutte quelle organizzazioni religiose ed umanitarie di cui loro operato è fallito miseramente,eccetto le loro casse pecuniare.possibilità di una soluzione equa e civile ed operosa,secondo mio modesto parere.Tutti si dovrebbero impegnare creando infrastrutture,strade,acquedotti,ed istruendo gli autoctoni circa il modo di svilupparsi una vita indipendente degna di questo nome, ed una cultura ed lavoro quantomeno efficiente lasciando poi a loro la completa gestione del tutto nei loro Paesi di origine,anzichè costringerli ad emigrare per poi chiedere elemosina e a vivere in un'altro ambiente a loro estraneo se non"ostile" con la perdita dei loro affetti e cari.Stop agli interessi dei finti umanitari,tutti,anche quelle più che si conoscono e vanno di moda oggi,i nomi li sapete già.

Risposta

ancora una volta nulla c'entra con quabnto è l'oggetto in questione. leggere Strenger, che posterò, per capire da che parte viene questa sparata

Concludendo non è vero che il Governo di Israele non sta facendo niente e per non ripetermi rimando a chi voglia leggere i miei due commenti nell'articolo che dice più o meno,vado a memoria,Netanyahu e il muro di 250 km anti migranti,che trovate i miei commenti nell'agenda mia di OKNO.Grazie.( Israele è"razzista" solo un esempio qui:il prof.di Letteratura Naim Aradi,arabo-druso della comunità Drusa in Israele,è stato nominato Ambasciatore d'Israele in Nuova Zelanda su proposta del MIn.degli Esteri A.Lieberman. Naim,nato a Kfar Marrar(Galilea)62 anni fa,insegna all'Università di Haifa e Bae Iilan e nel 2008 ha ricevuto il Premio come Primo Ministro per la Letteratura.I suoi studi e anche poesie sono traditti oggi in una dozzina di lingue.Naim non è il primo Min.Druso a rappresentare Israele:ci sono stati anche Walid Mansour in Vietnam e Rda Mansour in Ecuador).Ok avevo un pò di tempo stamane e...addio"cultori della pace"impiegherò il mio tempo a dialogare con persone più proficue e realistiche ed obbiettive.Grazie a tutti della lettura.





Risposta: anche questo non c'entra assolutamente niente con i migranti, con le leggi che vengono attuate, con la guerra tra i poveri e nei confronti dei migranti e della maggioranza ebraica che deve essere salvaguardata e con la denuncia del degrado del quartiere di tel Aviv ecc Mandare i rifugiati richiedenti asilo nel Sudan vuol dire condannarli a morte ..tanto per capirci e non sono clandestini

Se questo per lei è dialogare..direi che corrisponde in pieno al concetto di "democrazia" espresso dalla destra e qui ben sintetizzato da Strenger: un liberale





Sintesi personale Noi ebrei abbiamo sofferto molto per la retorica manipolatrice finalizzata a diffondere odio. Sappiamo come ci si sente quando gli antisemiti dicono : "I Rothschild sono i banchieri più potenti del mondo e questo significa che gli ebrei controllano il mondo". Quindi dobbiamo stare attenti a non usare simili sporchi trucchi volti a suscitare la rabbia con argomenti inaccettabili. Ma questa è proprio la tattica impiegata da Avigdor Lieberman . Egli ha basato la sua intera carriera politica su di essa e come il ministro degli Esteri di Israele sta causando gravi danni.Questa volta ha utilizzato la conferenza di Durban contro il razzismo per attaccare il Sudafrica che vuole contrassegnare i prodotti realizzati negli insediamenti in Cisgiordania affermando che ciò dimostra che il Sud Africa è anti - Israeliano. È vero, questa conferenza è diventata un festival per colpire Israele , infatti , gli Stati Uniti e diversi paesi europei hanno boicottato la seconda conferenza tenutasi a Ginevra.Potrebbe Lieberman affermare che la Svizzera è anti - Israeliana perchè ospita la conferenza? Lieberman e il suo partito stanno facendo tutto il possibile per fermare le attività delle organizzazioni dei diritti umani in quanto minano la sua sovranità e la pretesa di Israele di essere l'unica vera democrazia del Medio Oriente. E' importante ricordare che l' 'ONU nel 1948 adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani proprio perchè gli orrori dell'Olocausto avevano mostrato quanto fosse pericoloso anteporre la sovranità del paese ai diritti umani. Uno dei personaggi che ha giocato un ruolo chiave nella stesura della Dichiarazione dei Diritti Umani è stato il francese René Cassin avvocato ebreo, Premio Nobel per la Pace nel 1968 . Israele, come molti stati , ha onorato la sua memoria : strade e scuole portano il suo nome. A differenza dei tentativi di Lieberman per manipolare l'opinione pubblica, le organizzazioni non governative che lavorano per i diritti umani stanno stanno facendo un lavoro santo in tutto il mondo. Nello stesso tempo da molti anni in Israele viola i diritti umani in Cisgiordania ed è per questo internazionalmente criticata .Il bullismo di Lieberman è nocivo per lo status internazionale di Israele. Lieberman's boorish behavior harms Israel's international standing



PS : grazie in sintesi viene confermato dal vostro gruppo e da lei quanto detto, visto che non si fa minimamente cenno delle problematiche poste e viene "legittimato" il nazionalismo della destra che definisce un cancro le persone di colore, fomentando odio esattamente come fa la destra nazionalista e definita razzista in ogni parte del mondo ecc. ecc.
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 21:40:06
Profilo uliveto
Visto che invece di rispondere all'argomento viene utilizzato materiale per destare discussioni fuorvianti, (tra l'altro materiale ormai ampiamente contestato e visto che l'unico fine è quello di dimostrare che le colonie sono legali e così l'occupazionee e la politica di un governo di destra nei confronti delle minoranze è legittimo ) ,,non vedo perchè non confermare quanto scritto e denunciato dal mondo ebraico democratico e dai palestinesi.e ipocritamente negato con la solita salsa visto che non c'entra nulla nè Israele, nè la felicità nè altro, ma si denuncia quanto verrebbe denunciato normalmente in qualunque stato inserito nella storia e nel tempo. Questa legge come le altre hanno solo la funzione di

a) mantenere la maggioranza ebraica [www.ynetnews.com]

b) mantenere il blocco di interessi economici a danno della stessa popolazione israeliana alimentando l'occupazione e la speculazione edilizia.

Sarebbe interesse anche degli stessi hasbaristi calmare le acque invece di difendere l'indifendibile che sulla distanza si rivela solo un boomerang . E tanto per precisare non c'è nulla a senso unico..la realtà è sotto gli occhi di tutti e l'alternativa è data, e nn ascoltata, dalla società civile e poliitca israeliana che da anni denuncia la deriva nazionalista e l'estremismo religioso pericoloso e inquietante di Israele..

[www.hakeillah.com]





Alcune analisi Minacce di “deportazione” contro gli “infiltrati”, aggressioni, negozi dati alle fiamme: è una notte di pogrom nel quartiere di Hatikva, periferia di Tel Aviv. La violenza arriva dalla destra israeliana, e si rivolge contro la comunità africana. Episodi che si ripetono da settimane, come diretta conseguenza delle politiche del governo Nethanyahu contro i migranti. E di un vuoto di memoria collettivo.





Non è stata la prima volta, probabilmente non sarà neanche l’ultima. Già il 26 aprile scorso la comunità migrante sudafricana a Tel Aviv, composta per la maggior parte da rifugiati e richiedenti asilo, aveva subito gravi attacchi: al termine delle celebrazioni per lo Yom Haatzmaut (la Giornata dell’Indipendenza israeliana) 5 bottiglie molotov erano state lanciate da “ignoti” contro le abitazioni di africani nei quartieri poveri di Tel Aviv.

Nella notte tra il 23 e il 24 maggio è accaduto di nuovo, questa volta con una manifestazione organizzata e composta da un migliaio di persone, che ha visto la presenza di una delegazione di membri della Knesset, il parlamento israeliano. Tutti esponenti del Likud, il partito nazionalista liberale guidato dal primo ministro Benjamin Nethanyahu, che per la destra di base, evidentemente, non è abbastanza a destra, nonostante le politiche aggressive nei confronti degli stranieri messe in atto dal governo. Una folla violenta ha invaso nella notte il quartiere di Hatikva, periferia di Tel Aviv, dove risiede la gran parte dei migranti africani arrivati in Israele in cerca di rifugio da Eritrea, Sud Africa o Darfour: i manifestanti hanno dato alle fiamme negozi, cassonetti, vetrine. Automobili e taxi sono stati ripetutamente fermati da dimostranti che, picchiando sui finestrini o distruggendoli, erano in cerca di autisti e passeggeri africani. Slogan razzisti sono stati urlati a gran voce per ore: “Vogliamo la deportazione dei sudanesi” e “infiltrati fuori da casa nostra”, in quella che è stata una vera e propria “caccia allo straniero”, sostenuta e supportata da membri del Parlamento. Tra loro, come riportato da testimoni attraverso i social network e dal quotidiano israeliano Ha’aretz, anche Miri Regev (Likud) che, rivolgendosi alle masse, ha definito i sudanesi “un cancro nel nostro corpo”, promettendo ai presenti: “Li rimanderemo tutti indietro”. Tra i politici presenti anche Danny Danon (Likud), tra i parlamentari più attivi nella lotta contro i migranti, autore di un piano di espulsione che riguarderebbe circa l’80% dei rifugiati africani presenti nel paese, che nel rivolgersi ai manifestanti ha suggerito una sola soluzione possibile: “Dobbiamo iniziare a parlare di espulsione: non dobbiamo avere paura di pronunciare questa parola”. Si affrettano ad assicurare che non si tratta di razzismo: ma sono parole, intenzioni e azioni difficilmente definibili altrimenti, capaci di rimandare a una memoria storica collettiva non troppo distante nel tempo. Quello della notte scorsa, nel quartiere di Hatikva, è stato un Pogrom diretto, organizzato e attuato dalla destra estremista contro la popolazione migrante. E d’altra parte solo pochi giorni fa Nethanyahu, parlando del “problema” dei rifugiati, aveva definito l’immigrazione una “minaccia allo stato israeliano e alla sua identità ebraica”, solo l’ultima di tante esternazioni “non razziste” che hanno caratterizzato il suo mandato elettorale. Una violenza – tanto governativa che popolare – capace di toccare apici di aggressione già da tempo: nel gennaio 2011 era stato interessato il quartiere periferico di Shapira, luogo disagiato dove le comunità migranti (mal)convivono con il sottoproletariato urbano israeliano, teatro di aggressioni e violenze ripetute. Ma nel corso del 2011 sono state tante anche le manifestazioni di violenza razziale e politica organizzate dalla destra israeliana, tra cui la pubblicazione, da parte di un gruppo di rabbini, dell’appello ai cittadini perché non affittassero le loro proprietà agli “infiltrati” stranieri. Oggi, secondo quanto riportato da Ha’aretz, il governo sarebbe sul punto di approvare un piano di deportazione di massa dei rifugiati, per rimpatriarli forzatamente in Sud Africa. Azioni che si collocano in perfetta armonia - e sono diretta conseguenza - di una politica governativa ormai sempre più ghettizzante, discriminatoria e disumanizzante verso coloro che rappresentano un “serio rischio” al quell’equilibrio demografico tanto ricercato, e sempre più difficile da mantenere, che vorrebbe il paese decisamente ebraico, israeliano e, possibilmente, bianco. Ma democratico. “A volte” – scrive un attivista israeliano su Twitter – “le nazioni sono affette da collettivi vuoti di memoria”. Come quando esseri umani diventano “infiltrati”, intere comunità sono “da deportare” e quartieri cittadini vengono investiti dalla violenza. Quando la storia si ripete, ma dimostra che nemmeno le vittime sanno esserne degni alunni.

[972mag.com]

[972mag.com]

[www.ynetnews.com]

[972mag.com]

[mondoweiss.net] e qui eravamo a gennaio

[www.focusmo.it]

Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 28 mag 12, 07:48:55
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Fatica inutile la vostra: dimostrate solo che in nome dell'annessione della Samaria e della giudea puntate a demonizzare i palestinesi facendo di ogni erba un fascio: tutti terroristi eccetto quando nelle colonie lavorano a basso costo e cos' i bambini

2 Avverti quelli delle bugie ecc che ormai è aut . la stessa Idf e il governo israeliano non parlano più di scudi umani o generalizzano. . Aggiornatevi
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 27 mag 12, 20:01:15
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1 commento che ripete la solita inutile dicotonomia o videogame: noi forse..ma loro

2 qui si parla nè di immigrazione selvaggia, ma di una linea del governo e di una parte di essa che nega l'asilo politico e che in qualunque altro paese sarebbe definito razzista e condannato.

3 la componente di mantenere la maggioranza ebraica esiste ed è approvata sulla pelle della democrazia, degli arabi e degli stessi cittadini israeliani

4 La volontà di lasciare nel degrado il quartiere di tel Aviv è documentata ed il consiglio andate a vivere nelle colonie. è il messaggio che lo sottintende.

5 che poi la destra manipoli le informazioni è scontato e ormai banale



e tanto per puntualizzare

E dopo lo shock e la paura, un tentativo di comprendere ciò che è accaduto. La leggenda che i rifugiati africani abbiano trasformato il paradiso che era il sud di Tel Aviv in una zona del crimine è smentita dalle statistiche . L' ondata di criminalità esiste principalmente nelle menti dei politici. Ho vissuto in Hatikva per due anni, ho visto la disperazione, la paura di notte, l'assenza di infrastrutture, le inondazioni ogni inverno. Risparmiami le falsità di un tranquillo quartiere di lavoratori poveri felici. In primo luogo c'è il disagio economico, che impedisce alle persone di ricevere un'istruzione. Domina lil concetto di supremazia ebraica : "ogni Ebreo è il figlio di un re". Ebrei orgogliosi sono spesso persone la cui ebraicità è l'unica cosa di cui possono essere orgogliosi. I discorsi di Ben-Ari e altri hanno fatto infuriare la folla. Ben-Ari ha parlato di sudanesi che avrebbero urinato nelle sinagoghe, che stanno inquinando i luoghi sacri gli ebrei.. Un altro oratore ha urlato che i rifugiati non sono qui per caso, infatti si tratta di un complotto da parte dei paesi arabi per creare una quinta colonna in Israele, che aiuterà gli arabi durante la guerra successiva. Si tratta di una teoria della cospirazione molto utile: non siamo responsabili per il fallimento, qualcun altro lo è : massoni, comunisti, nascosti eserciti musulmani, il Joooz,

Questo mix è molto potente. E 'molto facile convincere i razzisti che gli stranieri vengono per rubare i loro posti di lavoro, i loro beni e le loro donne.

La spiegazione reale è più complessa. Né il governo nè il Comune di Tel Aviv hanno investito nei quartieri periferici Una volta, più di 30 anni fa, Menachem Begin aveva promesso la ricostruzione a Neghborhood, progetto abbandonato in favore di un altro: l'occupazione della West Bank.

Il governo ha annunciato questa settimana l'aumento dell' IVA del 17 per cento tassando anche frutta e verdura. Il che significa che la spesa dei residenti è in procinto di salire alle stelle. Lo stesso giorno la Knesset ha approvato un disegno di legge che fornisce tagli fiscali alle persone che contribuiscono agli insediamenti. Ieri la Knesset ha approvato NIS 161 milioni per le istituzioni ultra-ortodosse , ha rifiutato di dare NIS 4,2 milioni ai centri di aiuto alle vittime di violenza sessuale.

Con l'eccezione degli anni del governo di Rabin questa è stata la politica del governo per 35 anni: creare uno stato di welfare in Cisgiordania. . È necessario invogliare la gente ad andare lì. Volete uno stato sociale? Meglio passare a Beit El. Ecco perché gli slogan "i soldi per i quartieri, non per gli insediamenti" ebbe un tale successo nel 1990 Ecco il motivo per cui Ben Ari non vuole parlarne. Perché se riuscissimo a penetrare gli strati di odio e di razzismo, potremmo spiegare questa truffa enorme dei governi del Likud, Thoughts on an attack by a Jewish mob [972mag.com]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 27 mag 12, 19:38:40
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evidentmente ne senti la mancanza visto il livello del commento stile pagine usuali di FB..contento tu ad andare a braccetto con chi dalle tue parti ha usato la tragedia siriana solo per una indecente hasbara stile quella sul Darfour, il Tibet e così via..chi di Hasbara ferisce di hasbara perisce..e le bugie hanno le gambe corti indipendentemente dalle verniciature che si danno ..in sintesi con gli islamistinazisti ci va l'estremismo della destra ben descritta on questo articolo [www.haaretz.com]

e tra l'altro prima di fare affermazioni non vere e menzognere, come è nel tuo stile, comprova e rifletti: il reato di diffamzione esiste e non è mia abitudine andare a braccetto con nessuno, come i miei commenti testimoniano

PS non sei su risposta a per lanciare accuse e dileggio ..vedo che lo stile che ti e vi contraddistingue non è cambiato mio caro..peccato una mitzvot da cambiare..e che noin presuppone certamente la menzogna o la diffamazione

Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 27 mag 12, 12:48:37
Link permanente  0 punti 2 voti scritto da uliveto 34691162 il 26 mag 12, 22:33:51
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 26 mag 12, 18:14:13
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Per fortuna esiste una Israele democratica che va oltre e inquadra il problema senza tanti giri di parole.



La spiegazione reale è più complessa. Né il governo nè il Comune di Tel Aviv hanno investito nei quartieri periferici Una volta, più di 30 anni fa, Menachem Begin ha promesso la ricostruzione a Neghborhood,, progetto abbandonato in favore di un altro: l'occupazione della West Bank. Il governo ha annunciato che questa settimana l'aumento dell' IVA, del 17 per cento tassando anche frutta e verdura. Il che significa che le spese dei residenti è in procinto di salire alle stelle. Lo stesso giorno la Knesset ha approvato un disegno di legge che fornisce tagli fiscali alle persone che contribuiscono agli insediamenti. Ieri la Knesset ha approvato NIS 161 milioni per le istituzioni ultra-ortodosse , ha rifiutato di dare NIS 4,2 milioni ai centri di aiuto alle vittime di violenza sessuale. Con, l'eccezione degli anni del governo di Rabin, questa è stata la politica del governo per 35 anni: creare uno stato di welfare in Cisgiordania. . È necessario invogliare la gente ad andare lì. Volete uno stato sociale? Meglio passare a Beit El. Ecco perché gli slogan "i soldi per i quartieri, non per gli insediamenti" ebbe un tale successo nel 1990 Ecco ul motivo per cui Ben Ari non vuole parlarne. Perché se riuscissimo a penetrare gli strati di odio e di razzismo, potremmo spiegare questa truffa enorme dei governi del Likud, Thoughts on an attack by a Jewish mob .Queste righe sono state scritte prima del pogrom di Mercoledì notte , ma mentre gli eventi mi hanno rattristato e infuriato , non ne sono sorpreso

[972mag.com]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 26 mag 12, 17:24:51
Profilo uliveto
[www.ynetnews.com] Avirama Golan : ebraismo e razzismo Per anni è stato difficile accettare il confronto tra Israele e il Sud Africa, e soprattutto l'uso della parola "apartheid", ci sembrava esagerata. Ma negli ultimi anni, è diventato impossibile continuare a nascondere la testa sotto la sabbia: Israele sta chiudendo il suo cuore e la sua coscienza non solo ai palestinesi , ma a tutti coloro che non sono ebrei L'espressione più palese di questo fenomeno è la politica adottata da una nuova unità del Ministro degli interni che rappresenta il giudaismo ultraortodosso, separatista e chiuso. Ganot garantisce che questa struttura arresterà e deporterà anche famiglie con bambini capovolgendo la decisione di due ministri, Avraham Poraz e Ophir Pines-Paz, che avevano promesso di concedere la cittadinanza alle famiglie i cui figli erano nati, allevati ed educati in Israele Dopo tutto, sarebbe possibile sostenere, come fa il governo, che l'espulsione dei lavoratori stranieri scaturisce dalla necessità di garantire occupazione agli israeliani Ma se fosse così, perché è il governo consente l'entrata nel Paese a più di 20.000 lavoratori agricoli stranieri quest'anno, così come è avvenuto negli anni precedenti? Questa mossa si dimostra cinica ,quanto ingannevole è il pretesto della disoccupazione. il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha promesso al ministro Shalom Simhon che non avrebbe danneggiato gli interessi della lobby agricola, Gli immigrati non fanno parte di alcuna lobby e nessuno si cura di loro. Israele preferisce questi lavoratori senza benefici sociali , disposti a svolgere qualunque lavoro, agli israeliani i cui diritti sono garantiti dalla legge Lo Shas sobilla gli israeliani poveri e propugna la purezza ebraica per tener fuori dalla società gli stranieri Così Israele nasconde le motivazioni economiche ammantandole di etnocentrismo e razzismoIn questo si differenzia dagli altri stati che trattano con crudeltà gli stranieri: la discriminazione israeliana è etnica e religiosa (sintesi personale) Judaism and racism Preserving a white Jewish majority

questa è anche la ragione..con buona pace dei pacifinti democratici

2 er fortuna esiste una Israele democratica che va oltre e inquadra il problema perciò che è senza tanti giri di parole.





La spiegazione reale è più complessa. Né il governo nè il Comune di Tel Aviv hanno investito nei quartieri periferici Una volta, più di 30 anni fa, Menachem Begin ha promesso la ricostruzione a Neghborhood,, progetto abbandonato in favore di un altro: l'occupazione della West Bank. Il governo ha annunciato che questa settimana l'aumento dell' IVA, del 17 per cento tassando anche frutta e verdura. Il che significa che le spese dei residenti è in procinto di salire alle stelle. Lo stesso giorno la Knesset ha approvato un disegno di legge che fornisce tagli fiscali alle persone che contribuiscono agli insediamenti. Ieri la Knesset ha approvato NIS 161 milioni per le istituzioni ultra-ortodosse , ha rifiutato di dare NIS 4,2 milioni ai centri di aiuto alle vittime di violenza sessuale. Con, l'eccezione degli anni del governo di Rabin, questa è stata la politica del governo per 35 anni: creare uno stato di welfare in Cisgiordania. . È necessario invogliare la gente ad andare lì. Volete uno stato sociale? Meglio passare a Beit El. Ecco perché gli slogan "i soldi per i quartieri, non per gli insediamenti" ebbe un tale successo nel 1990 Ecco ul motivo per cui Ben Ari non vuole parlarne. Perché se riuscissimo a penetrare gli strati di odio e di razzismo, potremmo spiegare questa truffa enorme dei governi del Likud, Thoughts on an attack by a Jewish mob .Queste righe sono state scritte prima del pogrom di Mercoledì notte , ma mentre gli eventi mi hanno rattristato e infuriato , non ne sono sorpreso

[972mag.com]

Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 25 mag 12, 18:00:29
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The writer is a 28-year-old asylum seeker from Darfur.

Se quelli del governo non ci vogliono, allora ci mandino via, ma non possono avere entrambe le cose : non ci deportano e non ci danno le condizioni di base per vivere qui. Questo è sfruttamento. La stessa cosa sta accadendo nel quartiere di Tel Aviv



Da un lato paghiamo affitti carissimi e i nostri soldi vanno a quegli israeliani stessi che ci vogliono espellere . Quando c'è lavoro in estate e gli alberghi sono pieni, nessuno si lamenta per gli africani che vivono in Israele. Appena arriva l'inverno e noi non siamo più necessari, la gente comincia a dire che siamo un peso e che distruggiamo la la società. Se non ci volete qui, non scaricate la rabbia verso di noi, perché noi non abbiamo scelta. Non ho nessun posto dove andare. Voglio solo vivere nella sicurezza. Accetto di essere deportato in un paese africano, ad eccezione del Sudan. Voglio vivere con dignità, senza che la gente parli del colore della mia pelle, non voglio più sentire ostilità per le strade. E' importante per me affermare che non siamo un peso per la società. Noi svolgiamo lavori che gli israeliani non vogliono svolgere e siamo pagati meno dei salari minimi . Noi paghiamo l'affitto ed è difficile per me ascoltare le dichiarazioni di Eli Yishai nei media. Lo stato sta diffondendo propaganda negativa contro di noi . Penso che gli ebrei stiano facendo a noi quello che i i tedeschi fecero a loro. Non dite sciocchezze : siamo nel 21 ° secolo. Non parlate del colore della pelle, non dire che io puzzo. Vogliamo vedere una vera democrazia ,non sentire solo parole. So che non potrò mai avere diritti uguali a voi, ma voglio ottenere i pochi diritti che mi spettano come rifugiato.



2 in Israele vengono espulsi anche i richiedenti asilo politico se è per questo e una delle vere ragioni è ben descritta qui [www.ynetnews.com]
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 25 mag 12, 17:54:40
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 24 mag 12, 22:41:01
Link permanente  1 punto 1 voto scritto da uliveto 34691162 il 23 mag 12, 23:24:23
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infatti

Shas MK to propose law banning sex outside marriage MK Nissim Zeev: Irresponsible young people having sexual relations outside of marriage, getting pregnant and having abortions, is a serious problem • Knesset committee approves raising minimum age of marriage eligibility. According to proposals, a couple that marries before the age of 18 could face criminal charges. Rabbis who marry underage couples may also face charges.

MK Nissim Zeev of Shas stirred up a storm in the Knesset Constitution Law and Justice Committee on Monday when he said he intends to propose a law banning sex outside the framework of marriage.

During the committee session, which debated raising the minimum age at which boys and girls can get married from 17 to 18, Zeev said "The lack of responsibility on the part of young men and women in Israel who have sexual relations outside of marriage, get pregnant and then have an abortion, has become a serious problem. I intend to propose a law in the Knesset to ban sex not in the context of a marriage."

During the same session, the committee approved a first reading of five proposals by both coalition and opposition parties concerning the minimum age of eligibility for marriage. According to the proposals, a couple that gets married before the age of 18 could face criminal charges. Rabbis who marry underage couples may also face charges.

If the proposals become laws, family courts will be empowered to allow underage marriages under special circumstances.

Zeev opposed the proposals, saying "The laws are anti-religious, coercive and outrageous." He later told Israel Hayom "There are young men and women who live absolutely reckless lives, which is fine because they didn't approach a rabbi to marry them, but when they marry according to the Jewish religion, that is prohibited. This is anti-religious and it damages our values and morality."

Zeev has proposed several bills recently concerning family issues. In March, he proposed to outlaw abortions after 22 weeks of pregnancy, claiming that late-term abortion constitutes murder.

According to Zeev's proposed law, a woman would only be able to terminate a pregnancy after 22 weeks based on the recommendation of an obstetrician/gynecologist, and only in special circumstances, such as if continuing the pregnancy endangered the woman’s life or health, if the pregnancy was the result of rape or incest, or if the fetus had a severe birth defect.

An explanatory note to the proposed law states that “at the age of 22 weeks, the fetus is already viable, and terminating a pregnancy at this stage constitutes murder rather than an abortion.” The statement also claims, “Abortions after 22 weeks kill the fetus while causing it great pain and suffering.”

“Almost all European countries outlaw abortion after 22 weeks, and even before,” the proposed law states. The bill also claims that Israel’s penal code does not currently set fetal age restrictions on abortions, while in the U.S., many states accept scientific studies showing that fetuses feel pain from the 20th week.

Doctors belonging to the Israel Society of Obstetrics and Gynecology strongly oppose the proposal and say that existing legislation already severely restricts late-term abortions. The claim, they say, that late-term abortion in Israel is a free-for-all is not true.
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Si dà il caso che lo scandalo sia denunciato dalle stesse forze palestinesi ..tanto per essere puntuali, quindi tanto di cappello alla dirigenza
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gideon levy

Video : Netanyahu : "Come ho fermato gli accordi di Oslo"

[frammentivocalimo.blogspot.it]

2 Gideo Levy : sintesi personale Questo video dovrebbe essere mostrato in tutte le case di Israele, poi inviato a Washington e a Ramallah. Vietato ai bambini in modo da non corromperli e distribuito in tutto il paese e in tutto il mondo, così che tutti sappiano chi guida il governo di Israele. Girato segretamente nel 2001, nel corso di una visita di Netanyahu a casa di una famiglia in lutto nella colonia di Ofra, incredibilmente, non ha creato scalpore. La scena era al tempo stesso patetica e scandalosa. Coloro che credono che Netanyahu porterà la pace, dovrebbero subito cambiare idea.Il Presidenti Barack Obama e Shimon Peres avrebbero parlato in modo diverso se avessero visto questo filmato segreto Cosa c'è da discutere con un droghiere il cui unico scopo è "dare il 2 per cento, al fine di impedire il 100 per cento", come suo padre gli ha detto, citando suo nonno. Israele ha avuto molti leader di destra , ma non c'è mai stato uno come Netanyahu, che vuole utilizzare l'inganno per deridere l'America, ingannare i palestinesi e condurre tutti fuori strada. L'uomo nel video si evidenzia come un artista della truffa, e ora è di nuovo primo ministro.Non cercate di sostenere che lui è cambiato da allora. Un tale modo di pensare deviato non cambia nel corso degli anni. Dimenticate il discorso di Bar-Ilan University, dimenticare le conquiste virtuale nella sua ultima visita negli Stati Uniti, questo è il vero Netanyahu. Netanyahu ha esposto la verità ai suoi ospiti presso Ofra: ha distrutto gli accordi di Oslo con le proprie mani e ne è orgoglioso. Dopo anni in cui ci è stato detto che i palestinesi sono da biasimare,la verità è emersa And how did he do it? He recalled how he conditioned his signing of the 1997 Hebron agreement on American consent that there be no withdrawals from “specified military locations,” and insisted he choose those same locations, such as the whole of the Jordan Valley, for example. “Why is that important? Because from that moment on I stopped the Oslo Accords,” he boasts. The real Netanyahu also brags about his knowledge of America: “I know what America is. America is something that can be moved easily.” For the White House’s information. Egli che considera Bill Clinton "estremamente filo-palestinese", e afferma che i palestinesi vogliono buttarci in mare, dopo questo video , nessuno può argomentare in maniera convincente che vuole un accordo. Il governo di Israele è guidata da un uomo che non crede nella possibilità di negoziato con i palestinesi ,che pensa di poter gettare fumo negli occhi a Washington . Che cosa succede se si unisce Kadima e Yisrael Beiteinu ? Non cambierà nulla. Che cosa succede se Danny Danon va a sinistra e Tzipi unisce Hotovely Peace Now? Netanyahu non lo vuole. Molte persone desiderano un uomo di destra e nazionalista, ma un primo ministro che è un artista della truffa? Perché un pugno di coloni meritano di sapere la verità, e non noi? Ci dica la verità, Netanyahu. parli con noi come parlò nel 2001 a Ofra quando le telecamere erano spente

3 “La cosa più importante, prima di tutto, è colpirli. Non una sola volta, ma molte volte, e con una tale violenza che il prezzo da pagare sarà insopportabile. Il prezzo non è ancora abbastanza alto. Ci vuole un attacco ampio che colpisca l’Autorità Palestinese e che li porti a un punto in cui inizieranno a temere che tutto è sul punto di collassare”.Poi Netanyahu definisce gli Stati Uniti un alleato facilmente manovrabile:“So come funziona l’America. L’America può essere facilmente manovrata. Spostata nella direzione giusta. Non ci ostacoleranno.” E si vanta di avere bloccato gli accordi di Oslo durante il suo primo incarico come primo ministro, dal 1996 al 1999. (Gli accordi di Oslo furono siglati nel 1993 e stabilivano il ritiro progressivo di Israele dai territori occupati della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, con l’esclusione dei territori che avevano insediamenti israeliani e delle cosiddette “zone di sicurezza”).“Prima delle elezioni mi chiesero se avrei onorato gli accordi di Oslo. Io risposi di sì. E come farai a limitare il ritiro? mi chiesero. Interpreterò quegli accordi in modo da mettere fine a questa galoppata all’indietro verso i confini del ‘67 (cioè i confini precedenti la guerra dei sei giorni, ndr). Come ho fatto? Nessuno aveva detto dove fossero esattamene queste “zone di sicurezza”: per quanto mi riguarda, l’intera valle del Giordano può essere considerata una zona di sicurezza. Ho fermato gli accordi di Oslo” .“Ho fermato gli accordi di Oslo” | Mondo | Il Post Netanyahu vincerà le elezioni con l'aiuto di Obama di Akiva Eldar
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